Antikomunista

"PERCHE' IL COMUNISMO E' IL CANCRO DELL'UMANITA'"

Eccomi

Blogger: antiKomunista
Visceralmente anticomunista. Cattolico, liberale e liberista. Amico degli Usa e di Israele. Supporto il Centro Destra. Senza paraocchi.

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sabato, 26 novembre 2005
PENSIERO SUBLIME - 58

LA GOGNA...

“La pagina che Beppe Grillo ha acquistato sull’ International Herald Tribune, per una spesa di “48.275 euro + 19,60% di Iva” - come riportato sul suo blog, dove presto pubblicherà anche le iniziali dei contribuenti con relative donazioni - rappresenta un democratico, autorganizzato, partecipato e vitale esempio della moderna rivalutazione dell’ istituto della gogna.
“Clean up Parliament” è il titolo accanto al faccione iroso di Grillo, in assonanza con “Clean Hands”, traduzione di Mani Pulite per il mercato anglossassone. E chiede aiuto al mondo per capire come mai “23 parlamentari italiani, già condannati dalla giustizia italiana, e i cui crimini sono elencati nel mio blog,
www.beppegrillo.it., siedano nel parlamento italiano ed europeo” (e chiedendone la sospensione).
Tralasciando il messaggio autopromozionale a spese dei generosi sottoscrittori dell’appello, quello che colpisce è il sapore di ritorno all’antico. Tralasciando anche che tra i “23 condannati”, per fare numero, ci stanno anche casi come quello di Jannuzzi condannato per diffamazione a mezzo stampa o di Roberto Maroni, condannato per “resistenza a pubblico ufficiale” (al tempo dell’irruzione della polizia nella sede leghista di via Bellerio) e che se questo principio fosse sempre valso l’intera storia del Pci andrebbe radicalmente riscritta.
Il punto è che la maggior parte dei casi riguarda niente meno che il caso Enimont.
“Nessuna testata internazionale ha voluto pubblicare l’elenco dei nomi” si lamenta Grillo, come ci fossero chissà quali collusioni.
Ma si tratta di fatti di cui giornali e tv hanno parlato per anni, con processi mandati in tv prima serata. Si tratta di persone che hanno patteggiato o scontato la loro pena, e che sono stati rieletti. La sinistra che predica la rieducazione e il reinserimento anche dei peggiori assassini, cosa ha a che vedere con una simile richiesta di gogna perpetua e interdizione dai pubblici uffici a mezzo stampa? Niente, speriamo”.

Il riformista

Postato da: antiKomunista alle 17:09 | link | commenti (35) |
pensierosublime

ARTICOLI RUBATI - 69

Ancora sullo sciopero di ieri, da Bourbaki.splinder.com:

Oggi ho lavorato. Ho lavorato nonostante fossi malato, nonostante non fossi obbligato ad andare (per contratto); ho lavorato per 9 ore, con estremo gusto, soddisfazione e compiacimento.
Mi piace ciò che faccio, lo faccio volentieri e non lo faccio solo per i soldi.
Io sono una di quelle persone che lavora anche grazie all'operato di questo governo, non devo niente a nessun sindacato, e non sono iscritto (nè mi iscriverò) a nessuno di essi.
Il mio lavoro lo devo, credo, per gran parte a un uomo che non era di destra. Ma nemmeno di sinistra, se la sinistra è quella che oggi è scesa in piazza.
Quest'uomo, in vita, per ciò che ha fatto, è stato svillaneggiato da quei sindacati che oggi hanno portato il gregge al pascolo solo e unicamente contro il governo Berlusconi, per volgare servilismo politico nei confronti della parte in cui poi i loro dirigenti si rifaranno una carriera, facendosi eleggere onorevoli o sindaci.
Da mercenari.
Oggi ho lavorato anche per onorare la memoria di Marco Biagi.
E voi?

Postato da: antiKomunista alle 17:05 | link | commenti (31) |
articolirubati

venerdì, 25 novembre 2005
EDITORIALE

IO NON SCIOPERO

Io non sciopero. Ne vado fiero.
Questo sciopero è una prevaricazione, non un diritto.
Questo sciopero è di una stupidità ed inutilità disarmanti.
Questo sciopero è una presa in giro.
Questo sciopero fa pena.
Oggi, per andare a lavorare, perdo due o tre ore in più rispetto al solito tram tram.
Il motivo è presto detto: i trasporti sono ridotti all'osso. Arrivato al lavoro mi trovo praticamente da solo.
Il motivo dello sciopero? "I sindacati protestano perchè ritengono questa manovra finanziaria insufficiente".
In realtà il perchè di questa agitazione le pecore-operaie non lo sanno e non gli interessa: basta che il soviet supremo abbia dato l'ordine.
Gli statali, poi, sono più realisti del re. Se la triplice dice loro di fare quattro ore di sciopero, ne fanno 8. Anche i bancari fanno la loro parte. Forse aprono per un'oretta nel pomeriggio. Le navi passeggeri fra le isole, quasi tutte della Tirrenia, fanno di meglio. Solo 4 ore? Dai, facciamo tutto il giorno, cosa vuoi che sia se c'è gente che non potrà arrivare a casa se non a notte fonda... E gli aerei? Un volo in meno non si nega certo a Angeletti!
Tanto un giorno in più ad un sindacato che non ti rappresenta e che non ti difende, si può ancora regalare. E poi domani è già sabato, arriva la domenica...
A scuola si sono già organizzati con un bel ponte; che quelli (di ponti), a parte l'abborrito progetto sullo stretto di Messina, non si negano mai.
Pazienza. Dedico questa giornata a questi sindacati senza pudore ne speranza ed al mio portafoglio. Se voglio fare beneficenza, decido io come e quando dare i miei dindini.
Il paradosso è che lo sapete tutti come funziona: qualsiasi cosa faccia questo governo, lo sciopero arriva puntuale.
Non c'è buon motivo che tenga.
Ricordo ancora quando lo sciopero generale del 1994 mise in ginocchio un già traballante governo Berlusconi. Si protestava contro la riforma delle pensioni.
Con il governo Dini, che presentò una riforma peggiore, il silenzio sindacale fu assordante.
Se oggi un governo di centro sinistra avesse presentato una finanziaria simile a quella di questo governo (è opinione comune che di meglio non si potesse fare), loro, i duri e puri con la faccia di tolla e il pugno chiuso, non avrebbero battuto ciglio.
Ma c'è il nemico da abbattere.
Se avessi davanti un sindacalista gli direi: «Non ti fa un pò schifo questo sciopero?»
Ma il partito, la lente deformante delle idee inutili deve continuare a fare il suo mestiere.
E allora avanti, sindacati con la triplice testa (e magari con la coda, ma non di Cerbero, bensì di paglia), orgogliosi del nulla assoluto, capaci solo di fare politica in qualità di cinghia di trasmissione, incapaci di tutelare i lavoratori.
La mia speranza? (Inutile...) Che lo stato tolga tutti, dico tutti i privilegi ai sindacati. Qualsiasi emolumento, qualsiasi agevolazione. Che si finanzino interamente con i soldi degli iscritti. E basta.
I sindacati sono utili? Si. Lo sciopero è un diritto fondamentale? Si. Ma non questi sindacati e non questa barzelletta di sciopero generale.

Postato da: antiKomunista alle 08:32 | link | commenti (181) |
editoriale

giovedì, 24 novembre 2005
PENSIERO SUBLIME - 57

 C'è il sospetto che tu sia adulato.
«La trasmissione che mi ospita, come minimo, non perde ascolto. Perché gli ospiti vanno in televisione? Per promuovere qualcosa. Ma io sono un dilettante rasoterra al confronto di Celentano. La parte più fantastica dei suoi contratti con la Rai non è la barca di miliardi che gli danno. Con uno starnuto di Celentano ci paghiamo un anno di Porta a porta, ma che dire degli spot che gli fanno per sei mesi, dei dischi che promuovono?».

Botta e risposta fra Sabelli Fioretti e Bruno Vespa.

Postato da: antiKomunista alle 21:44 | link | commenti (4) |
pensierosublime

mercoledì, 23 novembre 2005
NEWS

Il fascistissimo ministro Martino del dittatoriale governo di centro destra presieduto dal cavaliere nero si è accordato con gli americani (di cui è servo fedeli), per ritirare i sommergibili Usa dal "La Maddalena". Siamo in attesa di saperne di più. Ma soprattutto di sentire cosa ne pensa la sinistra sarda. Troveranno comunque il modo di parlare male del governo. Scommettiamo?

Postato da: antiKomunista alle 09:46 | link | commenti (44) |
news

martedì, 22 novembre 2005
NEWS

I COMUNISTI NON CAMBIANO MAI...

Oliviero Diliberto ha espresso solidarietà al sindaco Arafatiano...ogni commento è superfluo.

Postato da: antiKomunista alle 17:10 | link | commenti (12) |
news

lunedì, 21 novembre 2005
BESTIARIO DELLA SINISTRA

CHE SCHIFO!

"Per me non esistono martiri a pagamento. Quella gente non doveva morire, ma i martiri non sono loro che erano a pagamento: martire è Yasser Arafat, che si è sacrificato per il popolo palestinese".

Mauro Bertini (Pdci), sindaco di Marano (in provincia di Napoli). Dopo aver cancellato una delibera che intitolava una via ai nostri soldati morti a Nassirya, ha deciso di titolare la stessa ad Arafat.

P.S.: ma davvero esiste ancora gente così? Ma il tipo, a parte tutte le altre idiozie, non sa nulla dei tanti soldi che Arafat si è intascato durante la sua lotta disinteressata per il popolo palestinese? Che schifo...

Postato da: antiKomunista alle 14:48 | link | commenti (39) |
bestiariodellasinistra

sabato, 19 novembre 2005
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Aggiornati i link. Qualche blog è stato chiuso (e il link è stato cancellato). Qualche altro blog è in stallo da mesi (ed ho solo nascosto il collegamento). Cancellato il collegamento di Arrabbiato, come da lui richiesto.

Postato da: antiKomunista alle 13:55 | link | commenti (3) |
comunicazionediservizio

venerdì, 18 novembre 2005
BARZELLETTE ROSSE

COMUNISMO E COCA-COLA

Il comunismo è decisamente peggio della Coca Cola:  fa molto più male alla salute.
In particolare, secondo gli studiosi, le forme della nota malattia sociale sono due.
Una la si ritrova in occidente. Non è letale, se non in limitati casi, e miete molte vittime fra giornalisti, intellettuali, magistrati e politici. Meno presente ma altamente pericolosa quando colpisce esponenti della gerarchia ecclesiatica cattolica. Il contagio da comunismo porta ad una notevole moria di neuroni. Il recupero del paziente risula altamente problematico. Segnalato qualche raro caso di rinsavimento completo.
Poi esistono le vere e proprie epidemie, che colpiscono le parti del mondo solitamente depresse aggravandone le condizioni.
Nel contagio più virulento si nota una dieta decisamente ipocalorica e l'elevata moria dei soggetti colpiti. Si parla, in oltre settant'anni, di circa 100 milioni di morti.

P.S.: Un particolare caso di demenza da comunismo è stato riscontrato recentemente a Torino. La cura indicata: farsi una bella bevuta di Coca Cola. Ghiacciata e con uno spicchio di Limone è proprio la sua morte.

Postato da: antiKomunista alle 09:05 | link | commenti (69) |
barzelletterosse

mercoledì, 16 novembre 2005
POLITICALLY SCORRECT - 62

Pubblico questo post dopo averci pensato a lungo. Conosco il giornalista in questione e so che è una persona molto seria e preparata. Anche se "sussurrate" , avevo già sentito queste accuse. Ma mai così circostanziate. Lascio a voi il giudizio. Con la premura di ricordarvi che l'accusato non può difendersi.

 PASOLINI AMAVA PICCHIARE E SAPEVA FARLO, MIRANDO A FAR MALE
Lettera di Giancarlo Lehner

Caro Dago, è possibile commemorare senza dire e scrivere sciocchezze? Su Pasolini ne piovono a catinelle: ucciso dai fascisti, no, dalla Dc, magari da Andreotti, anzi dalla strategia della tensione, dai colonnelli greci e dalla Cia.
Dovrebbe esserci un limite alle stupidaggini, ad esempio, di Borgna.
I comunisti titini e togliattiani, il fratello partigiano “bianco”, glielo uccisero a Pier Paolo, non a stronzate ma col piombo. Su questo, silenzio tombale, così come sulla vera causa dell’omicidio: Pier Paolo era uomo di una violenza bestiale, compiaciuta, sadica. Amava picchiare e sapeva farlo, mirando a far male.
Trovò quella notte maledetta uno che reagì di brutto e che perse la testa.
Chi lo ha conosciuto e frequentato conosce questo aspetto di P.P.P. omosessuale violento e massimamente eccitabile da situazioni e da habitat degradanti e degradati.
P.P.P. fu cattivo maestro, maestro di cattiveria.
Potrebbero parlare, specie le vittime dei suoi cazzotti, invece di unirsi al coro dei fregnacciari, che lo stanno ammazzando una seconda volta a colpi di stronzate.
Chi scrive, sotto ponte Matteotti, lo afferrò per la gola e minacciò di affogarlo nel Tevere, se non la smetteva di infierire su un ragazzino.


Postato da: antiKomunista alle 11:46 | link | commenti (59) |
politicallyscorrect

BARZELLETTE ROSSE

«Prodi non si riesce a capire cosa fa e cosa vuole fare, tutte le volte che parla sembra che dica "ma guarda un po’ che mi stò prendendo per il culo da solo"».

Beppe Grillo

Postato da: antiKomunista alle 09:27 | link | commenti (16) |
barzelletterosse

lunedì, 14 novembre 2005
BESTIARIO DELLA SINISTRA

"Bibi e Bibo...e pure capitan cocoricò...riparte l'edilizia...Berlusconi costruisce una casa con i tunnel....con i cactus, Dell'Utri con i portieri e gli stallieri..."

Romano Prodi

P.S.: le domanda che sorgono spontanee: quanto era sobrio Prodi quando diceva codeste cose? Questo è il suo normale modo di spiegare come vorrebbe governare il Paese?

Postato da: antiKomunista alle 17:47 | link | commenti (41) |
bestiariodellasinistra

sabato, 12 novembre 2005
IMMAGINI DAL MONDO

GRAZIE RAGAZZI! SIETE SEMPRE NELLE MIE PREGHIERE

Postato da: antiKomunista alle 18:41 | link | commenti (10) |
immaginidalmondo

PENSIERO MATTUTINO

SATIRA?

Sarà che la mia piccola mente di centro destra, e quindi antropologicamente inferiore non riesce a comprendere le inenarrabili vette della satira. Sarà che io sono fermo a Petronio ed a Jonathan Swift. Sarà che immagino la satira come sfottò graffiante, ironico, caustico ed intelligente di costumi e potenti (di qualunque colore essi siano).
Sarà quel che volete. Ma come fate a definire satira l'intervento della Guzzanti dal re degli ignoranti?
Ha detto papale papale, le cose che ognuno può leggere su Nazifesto, Unità e simili. Ha fatto un comizio da tre lirette. Non ha emozionato, non ha fatto ridere ne riflettere.
Ha imitato irridendola per il suo noto strabismo (e non mi è sembrata una cosa molto carina) Lucia Annunziata.
Se l'avesse fatto un comico del bagaglino, apriti cielo. Ma lei è la Giovanna d'Arco "de noantri" e non può essere criticata, anche quando non si dimostra all'altezza della sua fama, peraltro immeritata.
Povera, la nostra martire. Alla fine ci ha detto che ritorna nel suo cono d'ombra. In miseria, ridotta alla fame dal quel dittatore nano di Arcore. Mi ha toccato il cuore!
Per dirla con il marpione di Vespa che replicava ad uno stralunato Mentana in seconda serata: "Bisogna vedere che uso ha fatto della sua luce la Guzzanti". Si è accecata, rispondo io. E continua a vivere in un mondo tutto suo.

Postato da: antiKomunista alle 10:23 | link | commenti (66) |
pensieromattutino

venerdì, 11 novembre 2005
NEWS

Riporto l'intervento integrale alla camera di Cesare Previti

Signor Presidente, onorevoli colleghi, parafrasando Shakespeare, non sono qui per fare l’elogio di Cesare, ma per seppellirlo. Troppe volte, fuori e dentro l’aula, il mio nome è stato speso con disprezzo, in modo offensivo, con il solo intento di demonizzare un legge, un intervento, una dichiarazione. «Salva Previti», nell’accezione comune del centro sinistra e di certa stampa, che è libera solo di insultare, è ormai diventata un’aggettivazione che evoca qualcosa di immorale, di scandaloso, di  vergognoso…Ma di vergognoso c’è solo la campagna di odio orchestrata nei miei confronti da una fazione politica giustizialista, irriducibile e intollerante.
Il mio nome e il mio cognome, li porto in giro per l’Italia e li ho portati in giro per il mondo con fermezza e orgoglio: la fierezza di chi sa di aver sempre lavorato con serietà, capacità, successo e onestà; l’orgoglio di chi si sta tenacemente confrontando, da nove anni, con una persecuzione politica certificata persino da questa Assemblea, quando i numeri parlamentari sorridevano al centro sinistra. Con una differenza di 111 voti (e noi eravamo minoranza), questa assemblea ha non solo sancito, ma addirittura enfatizzato la persecuzione politico giudiziaria di cui ero fatto oggetto.  Allora votarono in questa direzione tutti gli schieramenti, ad eccezione dall’arco che va dai cattocomunismi ai comunisti. Gli altri, hanno letto tutti bene, allora, la situazione nella quale ci trovavamo. Questo nome io continuerò a portarlo con orgoglio, anche se troppe volte è finito tra le braccia di gente indegna di pronunciarlo.
Per la prima volta ad usarlo in modo dispregiativo fu una cosiddetta teste che, nove anni fa, venne imbeccata per gettare fango sul mio nome, su di me, sul mio lavoro, sulle mie passioni di avvocato prima e di parlamentare poi.
Solo qualche giorno fa, di fronte alla paurosa prospettiva – per lei -  di una condanna per calunnia, questo teste ha ammesso ciò che io dico fin dall’inizio di questa penosa vicenda: è stata eterodiretta per portare avanti per conto terzi la sua menzogna, prima come confidente e poi come testimone. Sono sue parole!
In una situazione di normalità giudiziaria basterebbero queste pur tardive ammissioni per dichiarare conclusi i miei processi, che del resto, già con dati disponibili fin dall’inizio, non sarebbero mai dovuti cominciare, come quest’Aula ha detto.
Eppure io continuo tenacemente a credere nella giustizia. Continuo ad essere convinto, perché sono innocente, che sarò assolto nel merito dalle magistrature apicali davanti alle quali oggi pendono i miei processi. Comunque sia, comunque vada, io non ho bisogno della legge sulla prescrizione. Non la voglio per me! Non voglio che essa venga accostata al mio nome, come dimostra la lettera che scrissi al presidente del senato chiedendogli di sospendere l’esame fino alla conclusione della mia vicenda processuale!ù
Tuttavia, ritengo l’ex Cirielli una buona legge, un provvedimento che interessa migliaia di cittadini e che interviene per riparare agli enormi guasti provocati dalla discrezionalità del giudice nel determinare i tempi della prescrizione, addirittura sino fino al loro raddoppio o dimezzamento. La storia processuale italiana è piena di evidenti casi di disparità di trattamento, a seconda del giudice che si ha davanti, a seconda, addirittura, della simpatia o della condizione sociale dell’imputato e non del suo stretto caso processuale. Situazioni del tutto simili sono già state trattate in modo diametralmente opposto, e questo lo sanno tutti in quest’aula e lo sa perfettamente l’opinione pubblica. E’ da qui che nasce la sfiducia in un sistema che usa la discrezionalità per colpire dove vuole, non dove deve!
Come ho già detto, questa legge cerca di dare certezze alla pena e al tempo della prescrizione. Ma poiché il provvedimento avrebbe potuto riguardare anche me, una legge assolutamente giusta e doverosa si è trasformata per l’opposizione nella peggiore delle leggi possibili. L’opposizione è disposta a calpestare i diritti di tanti italiani pur di colpire Cesare Previti.
Per evitare strumentalizzazioni, l’Udc -  e di questo ne sono grato – ha presentato un emendamento che, di fatto, mi esclude da possibili effetti del provvedimento. A parte il paradosso che una legge ad personam sia stata trasformata in una leggee contra personam unam…mi rattrista il fatto che, per escludere me, ne patiranno effetti negativi anche quei cittadini che, loro malgrado, si trovano con i processi in appello e in Cassazione. Ma mi rasserena che da oggi in poi più nessuno – ripeto, nessuno – potrà e dovrà usare in modo spregiativo il mio nome per accostarlo, con intenti di demonizzazione, ad un provvedimento legislativo.
Dico di più: proprio per evitare residui dubbi, chiedo che Forza Italia presenti un emendamento in base al quale si elimini la norma che prevede gli arresti domiciliari e non il carcere per gli ultrasettantenni perché nessuno si azzardi anche solo a sospettare che Cesare Previti si sia venduto per poter scontare la possibile condanna agli arresti domiciliati.
Lo ripeto: sono certo che la mia innocenza sarà riconosciuta nel merito. Se così non dovesse essere, se a spuntarla sarà la giustizia politica che ha operato in questi anni, continuerò a combattere la mia battaglia da dentro il carcere. Ma lasciate in pace il mio nome, non accostabile a nessuna ipotesi di salvataggio improprio! La mia pretesa è quella di sempre: che siano a me riconosciuti tutti i diritti dovuti ad un cittadino innocente.

Postato da: antiKomunista alle 20:43 | link | commenti (6) |
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NEWS

Conflitto di interessi..

Il multimilionario Bloomberg è stato rieletto sindaco di New York con 20 punti percentuali più del rivale Ferrer. Un risultato eccezionale, nella città più liberal dell’East Coast. Il plebiscito di sinistra e radical chic per il magnate del partito di Bush è interessante per due motivi. Dimostra come la cultura civica e istituzionale degli americani sia superiore alla nostra e che il gap sarà colmato quando ci libereremo della sindrome da curva sud. Ma l’elezione di Bloomberg è ancora più importante per la scomparsa dell’arma di propaganda della sinistra italiana: il conflitto di interessi. Un argomento che i liberal avevano usato quattro anni fa e che il 29 agosto 2002 il Conflicts of Interests Board di New York giudicò risolto nel momento in cui il sindaco si dimise dalle cariche manageriali, rimanendo mero proprietario. Bloomberg è il fondatore e il proprietario della Bloomberg L.P., un gruppo che fornisce notizie e analisi finanziarie a banche e istituzioni. E’ proprietario di un’agenzia di stampa, di una radio e di una tv. E’ socio della Merrill Lynch e detiene quote di 85 società quotate. Ha obbligazioni milionarie della città che governa. Tutto ciò è consentito e non è tema di battaglia politica. La legge gli consente di non svelare con esattezza i suoi averi, tanto che ogni anno il suo portavoce fa vedere ai giornalisti solo per due ore una versione censurata della dichiarazione dei redditi. Il Conflicts of Interests Board gli ha concesso di occuparsi delle faccende che riguardano il valore delle sue proprietà: può condurre operazioni di vendita o di acquisto, anche parziale, delle sue attività. Ai radical chic di New York non gliene frega niente.

(dal Foglio)

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news

PENSIERO SUBLIME - 56

Burn in hell, Abu Musab al-Zarqawi!

Slogan che circola in Giornadia. Lo dedicano con affetto, al loro noto concittadino resistente, i giordani.

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pensierosublime

IMMAGINI DAL MONDO

Se questi sono resistenti...

67 morti (diversi bambini) e oltre 300 feriti è il bilancio non definitivo dell'azione dei kamikaze che si sono fatti saltere per aria in tre diversi alberghi intenazionali. Ieri è arrivata la rivendicazione di Al Qaeda. Al momento dell'esplosione, al noto Radisson era in corso un banchetto di nozze con oltre 250 invitati. Una cerimonia di alto livello: gli sposi, Ashraf Al Akhras e Nadia Al-Alami sono rimasti entrambi feriti e hanno perso i loro genitori.

Postato da: antiKomunista alle 10:17 | link | commenti (25) |
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mercoledì, 09 novembre 2005
POLITICALLY SCORRECT - 61

QUEL REGIME SOPRAVVISSUTO…
Franco Bechis per “Il Tempo”


Che cosa serve per avere un 110 e lode in un’Università italiana? Una tesi su Silvio Berlusconi. Ad esempio sulle elezioni del 2001 e gli elementi che hanno «contribuito a costruire il candidato Berlusconi: il conflitto di interessi, quello con la magistratura e la stampa estera, l’uso della televisione». Così la signorina Giorgia Fraizzoli è divenuta dottoressa in Scienze della Comunicazione, Università degli Studi di Padova. Relatore super-partes: Raffaele Fiengo, fondatore del mitico comitato di redazione del Corriere della Sera, oggi in meritata pensione dopo tante battaglie.
Era il 2002. Oggi, tre anni dopo, sempre a Padova, facoltà di Scienze politiche, c’è una nuova dottoressa da 110 e lode. Ha 26 anni, si chiama Francesca Bellemo, e si è laureata dimostrando come Berlusconi sia un pericolo per la democrazia. Riprendete i libri di storia distribuiti nelle scuole dopo che sono stati bruciati «quei fascisti» che cinque anni fa ne avevano chiesto il ritiro per obiettiva faziosità (ricordate il Camera-Fabietti?). Sono identici ad allora, magari aggiornati sugli insuccessi del governo in carica. Accendete la televisione, il simbolo stesso dello strapotere berlusconiano, la vetrina in piazza del conflitto di interesse. Su un canale Adriano Celentano con gli eroi dell’antiberlusconismo. Sull’altro Fabio Fazio con i martirizzati da Berlusconi. In radio Fiorello che fa la parodia del premier. Piero Fassino che chiacchiera amabilmente ogni settimana con Pierluigi Diaco. Primi piani anti-governo, dirette tv sulle manifestazioni dell’opposizione. Inchieste spettacolari della tv libera. La vittima principe del Cavaliere proprietario, Enrico Mentana, a condurre il suo Matrix. Andate al cinema, e metà delle sale saranno occupate dal film di un’icona della sinistra, Roberto Benigni. Per occuparne qualcuna in più gli stanno tirando la volata una volta alla settimana in prima serata su Rai Uno. Entrate in una libreria, ad esempio una libreria Mondadori, di proprietà di Berlusconi. Provate con quella di Roma, a due passi dalla Fontana di Trevi. All’ingresso il meglio della saggistica contemporanea: Marco Travaglio, Flores d’Arcais, professorini e professoroni. Tutti pronti ad esercitarsi sulla dittatura berlusconiana. Libelli e satira con lo stesso bersaglio. Scorrete la lista degli autori contemporanei pubblicati da Mondadori: c’è l’intero vertice dei Ds... Ecco 10 anni di regime, il risultato dell’ultimo quinquennio di governo. Ecco la ragione della rivolta popolare, dei cortei di studenti e operai. Libertà contro questa dittatura strisciante. E perché non un nuovo piazzale Loreto, ora sgradito a Massimo D’Alema? Bisognerebbe impiccarlo, quel Berlusconi. Ed è vero: perché non è riuscito a cambiare nulla. Il regime c’è. Ed è quello di sempre.

Postato da: antiKomunista alle 23:52 | link | commenti (14) |
politicallyscorrect

lunedì, 07 novembre 2005
EDITORIALE

IO E BENIGNI

Io e Benigni abbiamo un amico in comune.
Si tratta di una persona molto in gamba, sulla quale naturalmente è meglio mantenere l'anominato per evitare vendette trasversali. Vi immaginate uno di FI amico di Benigni? Il cavaliere nero lo epurerebbe immediatamente.
Benigni, ovviamente non lo sto criticando (lo so che per decreto è impossibile criticarlo..) però ha fatto il furbetto.
Da Celentano ha fatto finta di chiamare questo nostro amico in comune, ma non l'ha fatto. Se nò non avrebbe potuto sfruttare la trita barzelletta con il finale scontato:
"puoi elencarmi una cosa che ha fatto Berlusconi per il bene di tutti?"
Silenzio dall'altra parte del telefono e poi Benigni che conclude:
"Il mio amico ha detto che fa un giro di telefonate e fa sapere qualcosa domani".
Bene, il mio amico si è un pò risentito quando ha visto la scenetta in Tv e non ha sentito squillare il telefonino.
Lui di cose da dire su quanto ha fatto il Governo Berlusconi per l'utilità pubblica ne avrebbe avuto tante.
Allora, profittando della mia grande notorietà nel mondo digitale di Internet, l'amico in comune con Benigni mi ha dato un piccolo promemoria, per ricordare che questi sgarruppatoni di centro destra, qualche cosa di buono, incredibile ma vero, l'hanno fatta:
le pensioni minime, per almeno un milione e mezzo di persone sono salite a un  milione di vecchie lirette. Poca cosa, ma meglio di niente.
Gli stipendi dei docenti sono aumentati. Di circa 140 euro al mese. Poca cosa, ma meglio di niente.
Molti docenti precari sono stati assunti, altri in terza fascia che lavoravano in media per neanche due mesi in tutto l'anno scolastico hanno cominciato a lavorare sin da fine settembre.
Il governo Berlusconi ha finora messo in ruolo 74.500 insegnanti. Pare che i governi di sinistra avessero attivato un piano di assunzione per 90.000 docenti. Non ne hanno assunto neanche uno.
Negli ultimi tre anni gli insegnanti di sostegno sono aumentati di 4.500 unità.
Non mi ricordo se i medici hanno avuto un lieve aumento del loro stipendio, ma nella finanziaria che si sta discutendo sono previsti "incrementi, nell’ambito dell’adeguamento delle risorse contrattuali del biennio 2004-05, di 213 milioni di euro in via aggiuntiva a decorrere dall’anno 2006, quale concorso dello Stato al finanziamento della spesa sanitaria"(dal sito del Ministero della Salute).
La pressione fiscale non è aumentata, anzi per molti è diminuita. Di pochissimo, sia chiaro, ma sempre meglio di niente.
Il nuovo codice della strada con la patente a punti pare non faccia schifo. Tutti i dati, unanimemente, riportano una sensibile diminuzione di incidenti e morti. Sarà poco, ma meglio di niente.
Le normative antifumo hanno reso vivibile uscire di sera nel fine settimana in parecchi locali, prima veri e propri alveari di tabacco e maleducazione. Sarà poco, ma meglio di niente. Cosa ci guadagna il cattivo capitalista Berlusconi da quanto riportato sopra?

In definitiva, è ovvio che questo governo non può competere con le sorti magnifiche e progressive promesse e già in parte mantenute dallo straordinario statista Prodi, ma comunque mi sembrava giusto dare a Cesare (pardon, Sivio), quel che è di Cesare (ari-pardon, Silvio).
Anche questo governo ha fatto qualcosa di utile per tutti, caro Benigni.

AK

Postato da: antiKomunista alle 23:20 | link | commenti (43) |
editoriale

BESTIARIO DELLA SINISTRA

Ogni giorno ha la sua Prodezza...

"Per l’Italia è solo una questione di tempo!".
"Abbiamo le peggiori periferie d'Europa. Sono una tragedia umana, se non facciamo interventi subito, avremo tante Parigi»

Romano delirium prodens Prodi

P.S.: A parte che non ho mai creduto ai vaneggiamenti prodiani, ma se così fosse, chi amministra e chi ha amministrato, a parte Milano, le più grandi città italiane? E Province e Regioni? E' competenza di un governo centrale occuparsi del governo di una città o della sua periferia? Ha idea Prodi di come si possa controllare l'immigrazione o risolvere il problema delle periferie urbane?
In quale parte politica si trovano esponenti e gruppi che fanno della violenza il loro credo quotidiano? E in definitiva, che senso hanno le parole del professore, a parte provocare un istintivo portare le mani verso i nostri "gioielli" o toccare corni e metalli vari?

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bestiariodellasinistra

venerdì, 04 novembre 2005
PENSIERO MATTUTINO

Bertinotti ieri sera, assente ingiustificato a Roma (o perfettamente giustificato, dipende dai punti di vista), parlava di "piattaforma", "piattaforma comune" e altre berciose amenità in sindacalese.

Mi è sembrato spaesato. Strano, non mi capita spesso di vederlo così allampato...

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pensieromattutino

mercoledì, 02 novembre 2005
PENSIERO POMERIDIANO

ESSERCI E NON ESSERE....

Non ci posso essere e già me ne dolgo.
Domani sera saro incollato su rai due. Voglio vedere occhi, facce e gesti.
Parteciperò con la testa e con l'anima alla manifestazione indetta dal Foglio. Vorrei tanto essere fra quei manifestanti pacifici (davvero) e forti della loro coerenza.
Mi auguro che ci ripensi e ci sia anche Prodi (che però dovrebbe essere impegnato in qualche seduta spiritica con Bertinotti e Diliberto).
Il capetto da burletta della disunione ha deciso ancora una volta di non decidere. Dove sei grande statista?
Tutti se ne ricorderanno. Anche ebrei e americani.
Onore, invece, alla coerenza di Rutelli, Fassino e D'Alema. Una volta tanto.

Nel frattempo ecco il comunicato stampa che Tocqueville ha inviato ai mass media e che approvo in pieno.

"Tocqueville sottoscrive e partecipa alla fiaccolata che testimonierà, sotto la sede dell’ambasciata iraniana di Roma, la volontà di combattere contro ogni forma di razzismo, di democidio, di totalitarismo. Tocqueville riunisce più di 500 blog di area liberale, conservatrice e riformatrice. La community è nata grazie al supporto della rivista Ideazione. Siamo sinceramente lieti della partecipazione del segretario DS on. Piero Fassino, ma nello stesso tempo esprimiamo gravi preoccupazioni per l’ondata neorazzista anti-israeliana e anti-americana che infanga da troppo tempo molte testate giornalistiche e molti movimenti sedicenti “progressisti” e “pacifisti” di tutto il mondo e dell’Italia. Non abbiamo dimenticato che, al tempo delle stragi della seconda Intifada, c’era chi scriveva sul secondo quotidiano italiano che la “questione ebraica” si sarebbe meglio risolta col “trasferimento degli ebrei” in Africa o Argentina, e disprezziamo il razzismo antiamericano che si respira in ogni articolo di troppa stampa. Ci sentiamo tutti israeliani e siamo al fianco di quel popolo che è stato martoriato in Europa e dall’Europa solo pochi decenni fa, e che oggi vive sotto minacce verbali gravissime e minacce nucleari ancora peggiori. La difesa, la liberazione, la tutela del popolo iraniano e dei cittadini del sud del Mediterraneo, devono passare attraverso la diffusione dei princìpi democratici liberali; la crescita economica di quelle popolazioni sarà possibile solo con una netta cesura delle relazioni pericolose con i loro leader aguzzini".

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pendieropomeridiano

ARTICOLI RUBATI - 68

I giorni che precedono le festività dei santi e dei morti ci hanno sempre indotto un velo di malinconia e di tristezza.
Quella malinconia che ti avvolge lenta ed inesorabile, fatte di pensieri, di ricordi, di frasi dette e non dette, di immagini e di volti smarriti nel tempo.
Girando per i cimiteri, che durante l'anno sono semi vuoti ma che in questi giorni sono simili a sfilate di moda dove ognuno mostra il bene che voleva ai propri cari, osserviamo volti, fotografie sbiadite, ed immaginiamo la vita di coloro che non ci sono più, i loro desideri, i loro sogni raggiunti e quelli mai neppure sfiorati.
Ognuno di essi ha lasciato qualcosa nella vita, e chissà se alla fine sono stati realmente felici o se al loro percorso mancava ancora qualcosa.
Poi si scoprono visi che avevi perso nel tempo ed ora capisci dove erano giunti, rivivi i tuoi dialoghi con loro come in un libro racchiuso in soffitta che piano piano si riapre mosso dal vento del tempo e dei ricordi, momenti di gioia e di dolore, nitidi come mai avresti pensato. Dove erano finiti quei ricordi fino ad oggi? Dove le immagini? dove le emozioni?
In fondo forse, questi giorni sono anche e soprattutto giorni di gioia, perchè osservando le persone che non ci sono più ,rivivi insieme a loro parte della tua vita, del tuo percorso di felicità e di sogni. Insieme a loro, che per alcuni minuti ritornano in vita, capisci che la tua esistenza è stata piena di istanti meravigliosi, che purtoppo, si tendono troppo facilmente a dimenticare.

Badeba

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articolirubati

martedì, 01 novembre 2005
PENSIERO SERALE

NO COMMENT (che pena questa sinistra d'accatto)

"Noi vogliamo la pace. Abbiamo in testa la pace e stiamo facendo di tutto per evitare la guerra".
7 febbraio 2003

"Abbiamo avuto molti dubbi su questa guerra e abbiamo cercato di evitarla".
4 settembre 2003

"Avevo manifestato a Bush il mio disaccordo sull'azione militare in Irak".
14 novembre 2003

"Il governo italiano ha espresso le sue riserve a Bush già prima dell'invasione dell'Irak, poi dopo l'inizio delle operazioni militari. Gli italiani si sono comportati da alleati fedeli, non da servi".
20 maggio 2004

"Ho tentato a più riprese di convincere il presidente americano a non fare la guerra, di trovare altre vie ed altre soluzioni anche attraverso un'attività congiunta con il leader libico Gheddaffi. Non ci siamo riusciti e c'è stata l'operazione militare. Io ritenevo che si sarebbe dovuta evitare".
L'altro ieri.

Dichiarazioni di Silvio Berlusconi prese a caso...

Postato da: antiKomunista alle 20:34 | link | commenti (31) |
pensieroserale

BESTIARIO DELLA SINISTRA

"Se gli Stati Uniti vogliono un alleato e un amico affidabile che manifesti sempre con chiarezza accordo e disaccordo devono augurarsi che le prossime elezioni diano all'Italia un serio governo di centrosinistra".

Romano Prodi

P.S.: Bertinotti, Mastella, Rutelli, Diliberto, Di Pietro, Rizzo, Pecoraro Scanio, Pecorara Scania, Fassino, Violante, Pannella, Panzino, Casarini...fate voi.

Postato da: antiKomunista alle 20:19 | link | commenti (17) |
bestiariodellasinistra

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Attenzione: blog moralmente e antropologicamente inferiore

Per l'Occidente