Antikomunista

"PERCHE' IL COMUNISMO E' IL CANCRO DELL'UMANITA'"

Eccomi

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Visceralmente anticomunista. Cattolico, liberale e liberista. Amico degli Usa e di Israele. Supporto il Centro Destra. Senza paraocchi.

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martedì, 28 febbraio 2006
BARZELLETTE ROSSE

A forza di dire che tra DS e Unipol non ci sono rapporti qualcuno ci stava credendo: ieri è arrivato un depliant dei Ds per raccogliere fondi per la campagna elettorale.
Indovina indovinello: sapete qual è l'unica banca presso la quale si possono versare i soldi? Ma Unipol, naturalmente...

Postato da: antiKomunista alle 16:24 | link | commenti (71) |
barzelletterosse

BESTIARIO DELLA SINISTRA

Altre perle del meraviglioso eloquio prodiano.

"Berlusconi ha un vantaggio enorme nella campagna elettorale che gli deriva dalle disponibilita' economiche e dal controllo tv"  (bella la solita balla del controllo Tv...). Il leader dell'Unione lo dice in una intervista a Bloomberg news. "Lui ha in mano le Tv - dice - e a noi tocca andare per strada e nelle piazze per parlare alla gente" (Ma poverino...suvvia diamogli una mano..). E promette: se eletto faro' una legge sul conflitto d'interessi (Perchè non l'hai fatta l'altra volta?). Poi parla del premier in Usa: "un viaggio elettorale, un party d'addio che Bush organizza per il suo amico" (Se Bush è amico di Berlusconi, allora non è proprio simpatico a Prodi. Cosa facciamo se va al governo? Chiamate Diliberto che è meglio..). Notizie tratte da Tiscali.

Noto uno strano creescendo di dichiarazioni sgangherate da parte del mortadella. Cosa significa?

P.S.: e infine, perchè Prodi non vuole fare il confronto Tv?

Postato da: antiKomunista alle 16:15 | link | commenti (12) |
bestiariodellasinistra

lunedì, 27 febbraio 2006
NEWS

Anche io aderisco!

Riporto il manifesto "per l'Occidente forza di civiltà" del presidente del Senato Marcello Pera

L'Occidente è in crisi. Attaccato dall'esterno dal fondamentalismo e dal terrorismo islamico, non è capace di rispondere alla sfida. Minato dall'interno da una crisi morale e spirituale, non trova il coraggio per reagire. Ci sentiamo colpevoli del nostro benessere, proviamo vergogna delle nostre tradizioni, consideriamo il terrorismo come una reazione ai nostri errori. Il terrorismo, invece, è un'aggressione diretta alla nostra civiltà e all'umanità intera.
L'Europa è ferma. Continua a perdere natalità, competitività, unità di azione sulla scena internazionale. Nasconde e nega la propria identità e così fallisce nel tentativo di darsi una Costituzione legittimata dai cittadini. Determina una frattura con gli Stati Uniti e fa dell'antiamericanismo una bandiera.
Le nostre tradizioni sono messe in discussione. Il laicismo o il progressismo rinnegano i costumi millenari della nostra storia. Si sviliscono così i valori della vita, della persona, del matrimonio, della famiglia. Si predica l'uguale valore di tutte le culture. Si lascia senza guida e senza regola l'integrazione degli immigrati.
Come ha detto Benedetto XVI, oggi "l'Occidente non ama più se stesso". Per superare questa crisi abbiamo bisogno di più impegno e di più coraggio sui temi della nostra civiltà. (per saperne di più cliccate sul Banner a destra).

AK

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news

STORIA DEL COMUNISMO - 3

Molto comunisti, poco italiani
di Gabriele Cazzulini - 22 febbraio 2006 (su Ragionpolitica.it)

Partito di nostalgici di un residuato storico? Movimento marginale ed incapace di governare? No, il Partito dei Comunisti Italiani si è ormai affrancato dalla posizione «costale» a cui la diplomazia politica dei Ds era riuscita a relegarlo. Nata come rivolta contro il Bertinotti-Giuda che prima si alleò con Prodi per poi consegnarlo alla sconfitta, la sparuta pattuglia di questi comunisti prodiani (che ben dimostrano l'affinità tra la politica di Prodi e il comunismo) si raccolse sotto l'egida autoritaria di Armando Cossutta, ultraortodosso custode della più supina sudditanza sovietica. «Gliela farò pagare a Enrico, quell'intervista» cioè la famosa intervista che Enrico Berlinguer rilasciò a Giampaolo Pansa nella quale il segretario dell'allora Pci disse di non provare disagio sotto l'ombrello protettivo della Nato. E' lo stesso Cossutta che in seguito abbandonò Occhetto, nella svolta della «Bolognina», a fare da unica levatrice al neonato Pds. Partito cesaristico? Partito plagiato da un Napoleone in rosso? Mica tanto, anche perché il giovane segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, già Ministro della Giustizia nel governo Amato del 2000, ha di fatto purgato il venerando maestro, riconsegnando alla storia questo dinosauro scampato al meteorite del crollo del comunismo istituzionale. Forse per la stanchezza, forse per dare un gesto di rottura verso una realtà scheletricamente rigida, e un segnale di apertura verso nuove formule, il compagno Armando sparò una dichiarazione che, nella situazione opposta, gli avrebbe fatto siglare la condanna a morte con la rapidità di un autografo sulla tessera di un militante. Fu una frase plateale: «il comunismo non c'è più», per giunta scritta sul borghese Corriere della Sera datato 27 gennaio 2006. Una pallottola nel cranio del comunismo. Neanche il tempo di spiegare, giustificare, rettificare, che il segretario Diliberto già aveva emesso la bolla di scomunica. Non è la fine di un mito, perché era Cossutta che stava facendo finire un altro mito, quello del comunismo oltre se stesso, se non fossero stati Diliberto e Rizzo ad impedirglielo. Il mito va avanti - morto, ma cammina.  Partito con idee? L'unica è quella dell'estremo. L'espulsione di Cossutta padre e Cossutta figlia - la vendetta contro i traditori si trasmette lungo l'albero genealogico - dalle liste elettorali e il loro pronto trasferimento nel gulag invisibile del biasimo e del disprezzo dimostra che il Pdci non è solo questione di uomini, perché esso è l'involucro che avviluppa una mentalità politica fermamente radicata in un oltranzismo fine a se stesso. A partire dalla religione comunista che, dopo la morte del suo dio, si è ridotta al feticismo delle sue ceneri. Non è lo stiramento di un progetto, un'idea, una visione fino e oltre i suoi limiti estremi. E' l'estremismo in quanto tale, a prescindere da ogni contenuto. Intitolare una via ad Arafat o suggerire Andreotti come ministro degli esteri sono esempi concreti di questa mania dell'estremo. E' indifferente perciò una questione come la politica estera mediorientale che l'Unione intende adottare: il Pdci insegue ogni volta l'estremo, e l'estremismo mediorientale in Italia è quello che vorrebbe aprire in Palestina campi profughi per gli israeliani scacciati. Non importa conoscere a fondo la realtà palestinese: conta solo estremizzare questo tema escludendone ogni altro. Innegabile che un'icona dell'estremismo come Marco Ferrando si trovi più a suo agio in mezzo a Diliberto e Rizzo, che non tra le mura del suo partito, Rifondazione Comunista. Rifiutandosi di articolare un organico rapporto tra teoria e realtà, come provato da Bertinotti, il Pdci si muove seguendo solo preposizioni: «più» contestazione, «più» Palestina, «più» immigrati, «meno» italiani, «più» Nassiriya, «contro» il capitalismo, «contro» i fascisti, «no» alla guerra - tutti segni d'interpunzione che da soli non possono scrivere un programma politico.  La principale conseguenza della politica dell'estremismo è l'irresponsabilità: un partito come questo è normalmente indifferente alle conseguenze del proprio agire. Non è una razionalità protesa ad affermare un valore, ma a riempire il vuoto con l'angolo estremo di ogni realtà. Non importa cosa succede dopo. L'estremismo è privo di qualunque proiezione futura che non sia una fotocopia del presente; la fedeltà al comunismo che sopravvive alla sua morte è solo la prolunga ideologica di questa mentalità alla quale persino Cossutta voleva dare un taglio riportandola nella realtà, anche senza idee. Che un gruppo di scalmanati bruci la bandiera israeliana o commetta gesti di vandalismo urbano, non è una conseguenza che sfiori il partito.  Tant'è che la responsabilità di questi gesti ricade sempre sui «soliti provocatori» che puntualmente sono descritti come corpi estranei al partito, anzi mercenari prezzolati dai nemici. E' una tattica politica che porta dentro di sé la mentalità di chi mantiene una posizione non solo per mantenerla, ma per mantenerla ad oltranza, oltre cioè ogni ragionevole motivazione. C'è un motivo per idolatrare i palestinesi e infangare i soldati di Nassiriya? Questo non è un problema che tocchi il partito, ma colpisce pesantemente il centrosinistra, specialmente un centrosinistra con responsabilità di governo. Ma questa è fantapolitica...

Postato da: antiKomunista alle 14:46 | link | commenti (6) |
storiadelcomunismo

PENSIERO POMERIDIANO

INCREDIBILE...

La faccia di bronzo suprema, il vecchio burosauro figlio di Andreotti, De Mita, e della vecchia Dc, il superesperto che ha fallito in Italia ed in Europa, tuona contro la politica estera italiana. Ora, se c'è una cosa che viene riconosciuta all'Italia di Berlusconi, è quella di essere stata molto più presente in tutte le occasioni che contano, rispetto ai suoi predecessori. Chi critica l'attivismo italiano nel seno dell'atlantismo, chi lo plaude. Ma il fatto non viene messo in discussione. Ora, il nostro grande leader mortedellato parla di "marginalizzazione" (sentito, con le mie orecchie, in radio). Vi ricordate? Quello che stava a noventa gradi prono davanti all'asse franco-tedesco. Quello che ha accettato un cambio suicida che ci ha fatto svenare. Quello che diceva "signor sì" all'europa a due velocità. Quello stesso fantasma, ora accusa il governo Berlusconi delle stesse cose. Da non credere, se non ci trovassimo davanti al grande spiritista. Ecco, ora so anche che Prodi è un superbugiardo di primissima categoria. Un incompetente bugiardo. Una bella miscela, non c'è che dire, per "il bene dell'Italia".

Postato da: antiKomunista alle 14:43 | link | commenti (27) |
pendieropomeridiano

domenica, 26 febbraio 2006
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immaginidalmondo

venerdì, 24 febbraio 2006

BESTIARIO DELLA SINISTRA

A Cosenza : ieri una madre ha partorito in casa ma poi il neonato è stato lavato con acqua troppo calda, 
ed è rimasto ustionato. Triste.
Ma indovinate a chi è andata la colpa: al sistema? Allo scaldabagno? A chi ha lavato il neonato? Al Sud? Ai parti casalinghi? Sbagliato. Avete già capito.
È colpa sua.
Ha detto Dorina Bianchi, parlamentare della Margherita:
«Il tragico episodio la dice lunga sulla propaganda del tutto va bene di Berlusconi.
In una regione come la Calabria ci sono famiglie che ancora ricorrono al parto in casa,
senza nessuna assistenza e soprattutto con un livello di cultura tale da ignorare
che un'acqua troppo calda può bruciare la pelle così delicata di un neonato. 

Eppure Berlusconi fa finta di non vedere». 

Postato da: brucewayne alle 16:12 | link | commenti (26) |
bestiariodellasinistra

lunedì, 20 febbraio 2006
IMMAGINI DAL MONDO

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immaginidalmondo

PENSIERO SERALE

I preti continuano ad ammazzarli. Le ambasciate continuano ad essere prese di mira, i cristiani immolati. Le folle, che non hanno nulla d'umano, continuano ad essere agitate dall'odio fondamentalista. Come sapete bene, le vignette contro Maometto non c'entrano nulla. Anche in questo caso, caro Gaddino, si tratta di una montatura della stampa?

Postato da: antiKomunista alle 18:52 | link | commenti (31) |
pensieroserale

sabato, 18 febbraio 2006
NEWS

Dicono all'estero..

"...Nel centrosinistra c’è chi definisce «disastrosa» la gestione mediatica del programma. Basta leggere le severe corrispondenze delle testate internazionali. Il Times online, per commentare il «manifesto di 270 pagine dell’Unione», ha riesumato la famosa battuta con cui in Inghilterra si ricorda il programma dei Laburisti affondati nell’83 dalla Thatcher: «Il più lungo biglietto di suicidio della storia». Sul sito online del Financial Times è stata descritta «la frustrazione di Prodi» che vede i suoi sforzi per conquistare il voto moderato «distrutti dagli alleati della sinistra estrema». Mentre l’ Economist , sempre sul web, scrive che la strategia televisiva di Berlusconi «ha funzionato».  (Da Dagospia)

Postato da: antiKomunista alle 12:08 | link | commenti (85) |
news

venerdì, 17 febbraio 2006
ARTICOLI RUBATI - 74

Lotta al terrore, l’eccezione italiana   

A Londra è reato esaltarlo, per il tribunale milanese è pratica lecita

In tutta Europa cresce la preoccupazione per gli attentati terroristici e per l’aggressività dei regimi islamici, e questo determina significativi mutamenti nella legislazione, nella diplomazia, nei comportamenti degli organismi di polizia. In Gran Bretagna è stata approvata una legge che punisce come reato l’apologia di terrorismo, la Francia ha mostrato un atteggiamento più fermo contro la teocrazia iraniana, definendo “clandestino e militare” il progetto di arricchimento dell’uranio del governo di Teheran, persino in Spagna si susseguono gli arresti nei confronti di elementi sospettati di appartenere a cellule terroristiche islamiche. La Corte d’appello di Milano, invece, va controcorrente e sentenzia, attraverso cavilli assai arditi, che arruolare kamikaze non rientra nella definizione di terrorismo. Le motivazioni della sentenza di assoluzione di tre imputati per associazione terroristica internazionale, firmata dal giudice Rosario Caiazzo, non potrebbero essere più chiare. Non si sostiene più, come nella sentenza di primo grado, che non c’erano le prove dell’arruolamento di terroristi suicidi da parte degli imputati. Il fatto è provato, si fanno persino i nomi degli autori degli attentati instradati in Iraq, ma si nega che queste azioni, se sono indirizzate non solo contro la popolazione civile ma anche nei confronti dei soldati americani, siano terroristiche. Con una bizzarra interpretazione del diritto internazionale, si sostiene che reclutare dal territorio italiano assassini per una rete di “resistenza”, che non è l’esercito di uno stato e neppure un’organizzazione di combattenti volontari al suo servizio, è lecito. Lo era, almeno, fino al giugno del 2004, quando con l’insediamento del governo iracheno sarebbe cessato lo stato di occupazione. Questo significherebbe che, per esempio, gli attentati di Nassiriyah, di sei mesi precedenti, sarebbero atti leciti di resistenza all’occupazione. Persino Rifondazione comunista ha cassato dalle liste un suo esponente che lo sosteneva, eppure Caiazzo sentenzia “in nome del popolo italiano”.

Postato da: antiKomunista alle 20:02 | link | commenti (53) |
articolirubati

NEWS

Batman contro Osama!!!


Nel 2007 il nuovo fumetto di Miller
Mentre il nuovo James Bond è alle prese con i terroristi post 11 settembre, Batman dà la caccia a Bin Laden. Anche gli eroi del cinema e dei fumetti devono fare i conti con la realtà e per risultare più credibili si scelgono nemici "famosi". Nel nuovo romanzo a fumetti di Frank Miller, pronto nel 2007, Gotham City verrà infatti attaccata da terroristi e Batman si mobiliterà per vendicarla. "Holy Terror, Batman!" il titolo delle nuove avventure scritte dal leggendario autore della serie Sin City.
Mentre quindi 007 sarà impegnato con Saddam Hussein, nel nuovo film "Casino Royale", Frank Miller arruola Batman per stanare dalle sue caverne il principe del terrore. "Sembra sciocco dare la caccia al Riddler quando al Qaida è ancora alla macchia", ha detto l'autore che in "Anno Uno" e "Il ritorno del cavaliere oscuro" ha puntato l'attenzione sull'uomo-pipistrello icona dell'universo DC Comics. Miller ha spiegato di aver cominciato a scrivere il romanzo "come reazione a quel che sta accadendo adesso, e per ricordare alla gente che sembra aver dimenticato qual è il nemico che dobbiamo combattere". Secondo Miller la guerra di Batman a Osama ha precedenti nel mondo dei supereroi: "Superman fece a pezzi Adolf Hitler e così anche Captain America. E' questo uno degli scopi per cui sono stati creati", ha detto il fumettista durante una tavola rotonda a un convegno di settore a San Francisco. Il progetto, a quanto pare, è però ancora in lavorazione e il nuovo romanzo vedrà la luce al più presto solo nel 2007.Visti gli spiacevoli precedenti che hanno avuto per protagoniste le vignette satiriche danesi, c'è da tenere il fiato sospeso. Il senso dell'umorismo non è uguale ovunque.

Da Tiscali

P.S.: Ehi, Bruce, sei pronto?

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news

giovedì, 16 febbraio 2006
NEWS

Secondo il Consiglio di Stato, il crocifisso deve restare nelle aule scolastiche non perché sia «oggetto di culto», ma perché «è un simbolo idoneo ad esprimere l'elevato fondamento dei valori civili» (tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti) che hanno un'origine religiosa, ma «che sono poi i valori che delineano la laicità...». Questa la sentenza che ha respinto il ricorso di una cittadina finlandese che chiedeva la rimozione del crocifisso dalla scuola media frequentata dai suoi figli.
Dal Giornale

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IMMAGINI DAL MONDO

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immaginidalmondo

BESTIARIO DELLA SINISTRA

“Mi dispiace ma non ci credo. Guardo la foto Ansa della donna velata che calpesta una bandiera danese, all«uscita da chissà quale bottega di Palestina, e non ci credo esprima alcuna sincera vibrazione di fede o di protesta geopolitica. Semmai quella bandiera "nemica" gliela avrà infilata sotto i piedi un reporter furbo come gli altri suoi colleghi che le forniscono - pronto uso con tanica di benzina e accendino - a branchi di ragazzini già addestrati a recitare la parte incendiaria”. Gad Lerner, Repubblica, sabato
Ora Lerner ci crederà o no?

Dal blog di Christian Rocca

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bestiariodellasinistra

mercoledì, 15 febbraio 2006
BARZELLETTE ROSSE


I no global vogliono spegnere la fiaccola olimpica. Speriamo non riprendano in mano gli estintori.

Natalino Russo Spena

 

 

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barzelletterosse

martedì, 14 febbraio 2006
BESTIARIO DELLA SINISTRA

Il professore pittore...

«Il programma è la cornice, il quadro lo decido io»

Romano Prodi

P.S.: e allora perchè sprecare tempo ed inchiostro con 280 pagine?

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barzelletterosse

IMMAGINI DAL MONDO

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immaginidalmondo

lunedì, 13 febbraio 2006
BARZELLETTE ROSSE

Prodi non vuole sedersi a un tavolo col Cavaliere, preferisce un tavolino, magari con qualche piattino sopra!

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barzelletterosse

PENSIERO POMERIDIANO

Quelli delll'Unione ribisticciano sulla Tav...

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pendieropomeridiano

sabato, 11 febbraio 2006
BESTIARIO DELLA SINISTRA

RIFOGNAZIONE
"...La Giornata del Ricordo è volta a celebrare quell'Italia imperialista uscita sconfitta dalla guerra, la stessa che possiamo purtroppo ritrovare nella riapertura dei campi di concentramento ad opera del centro-sinistra, chiamati con finezza linguistica campi di permanenza temporanea, dove gli immigrati fermati sono considerati nè più nè meno come gli slavi del 1940; é la stessa Italia che ha operato una politica interventista nei Balcani, con azioni volte allo smembramento della Federazione Yugoslava, i bombardamenti umanitari sul Kossovo e altre mostruosità dalemiane; è la stessa Italia della fallimentare missione "Restore Hope" in Somalia, con le feroci azioni dei paracadutisti della Folgore, legata da un filo nero ai migliori reparti d'assalto fascisti; è la stessa Italia che appoggia oggi il terrorismo americano finanziando la costruzione in Afghanistan del carcere di Pol-e-Charki, la nuova Guantanamo; è la stessa Italia che interviene in Irak a difesa dei pozzi petroliferi dell'Eni, in spregio dell'articolo 11 della Costituzione e del diritto internazionale. Italiani brava gente è solo una leggenda, buona solo per coloro che sono abituati ad addormentarsi avvolti nella loro bella bandiera italiana, che sia quella con lo scudo sabaudo, quella col fascio littorio o il semplice tricolore che sventola ancora nei territori occupati di mezzo mondo. ".
(Carlo Cannella, consigliere comunale di Rifondazione Comunista al Comune di Ascoli Piceno)
10 febbraio-
Dal Blog di Christian Rocca

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bestiariodellasinistra

BARZELLETTE ROSSE

Botta e risposta

"Prodi è uno statista, uno che ha studiato economia per tutta la sua vita!"

"Ma, sarà, però in Europa non se n'è accorto nessuno..."

Postato da: antiKomunista alle 10:16 | link | commenti (3) |
barzelletterosse

venerdì, 10 febbraio 2006
PENSIERO POMERIDIANO

Per non dimenticare. Inutile dire che su uno spregevole sito (meglio non mettere il link, sarebbe pubblicità gratuita), mettono in discussione la realtà storica degli infoibati e parlano di mistificazione. Queste persone non conoscono la storia e sarebbero pure capaci di mettere in discussione l'olocausto. Ricordiamoci delle foibe, dei gulag e dei lager. E dimentichiamo chi dice che sono cose inventate e fa degli inutili distinguo.

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pendieropomeridiano

IMMAGINI DAL MONDO

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immaginidalmondo

PENSIERO CATTIVO - 63

CUNEO FISCALE...

Caro Dago, ma cos'è il cuneo fiscale di cui avrebbe parlato Prodi l'altro ieri? Io conosco solo quello che ha suo tempo Visco ci ha infilato nel sedere(addizionale regionale, comunale e via dicendo). Si tratta sempre di quello?
Giovanni treequattordici

(Da Dagospia)

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pensierocattivo

mercoledì, 08 febbraio 2006
PENSIERO SUBLIME - 62

Riferendosi a Ballarò, il presidente del Consiglio ha detto di aver controllato i dati sulle presenze nella trasmissione di Giovanni Floris, precisando che vanno dal 5 aprile del 2005 al gennaio del 2006: "Io sono andato solo una volta, mentre Fassino e' stato ospite 14 volte, D'Alema 10 e Veltroni 5". In totale, ha aggiunto, sono "29 volte, contro una mia singola presenza" e senza contare il "record di Francesco Rutelli che e' stato ospite 18 volte". "Visto l'insistenza con cui dicono che io occupo le televisioni", ha proseguito Berlusconi mostrando alcuni fogli ai giornalisti, "ho portato i dati". Numeri, ha attaccato, "che sconfessano una mia prevaricazione e che anzi confermano come sono io il prevaricato" anche perche' "avrei diritto allo stesso spazio che ciascuno di loro ha in tv", in quanto capo della coalizione, leader di Forza Italia e presidente del Consiglio. (da Tg com)

Postato da: antiKomunista alle 20:14 | link | commenti (52) |
pensierosublime

BESTIARIO DELLA SINISTRA

"Non voglio Berlusconi a Ballaro" (Massimo D'Alema)

"Obbedisco" (il quaquaraquà che conduce il programma)

P.S.: ma non era Berlusconi il padrone di sei reti, il terribile dittatore mediatico, quello che impone e fa tutto ciò che gli passa per la testa?

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pensieroserale

martedì, 07 febbraio 2006
IMMAGINI DAL MONDO

Questa sera mi bevo questa birra danese. Alla faccia degli integralisti...

Postato da: antiKomunista alle 19:23 | link | commenti (57) |
immaginidalmondo

NEWS

No comment

"Sono rimasto sconvolto dalle caricature del profeta Maometto". Ha confessato Ohuzhan Akdi, il giovane di 16 anni arrestato questa notte perché sospettato di avere ucciso domenica scorsa don Andrea Santoro che, secondo quanto riferito dalla rete televisiva turca Ntv, avrebbe agito spinto dall'odio religioso provocato dalla pubblicazione delle vignette su Maometto. Pare però che il giovane fosse legato anche al traffico di prostitute di Trabzon. Stando alla sua confessione, Akdi al momento dell'omicidio sarebbe stato in compagnia del fratellino di 10 anni, circostanza non confermata dai testimoni. Il giovane killer, catturato alle 3 del mattino - ora locale - in casa di alcuni parenti al centro della città di Trabzon, rischia ora una condanna minima a 20 anni di carcere. Fonti giudiziarie turche precisano che la legge prevede 30 anni per l'omicidio volontario commesso da un minore. Le nuove norme permettono però di applicare uno sconto di un terzo della pena date le attenuanti per la giovane età. Diverso il caso in presenza di aggravanti specifiche come la mancanza di pentimento o il movente particolarmente grave, come il terrorismo, la connessione con la criminalità organizzata o i futili motivi. La pistola calibro 9 trovata in suo possesso potrebbe essere l'arma del delitto, ha dichiarato il procuratore esecutivo di Trabzon (Trebisonda), Burhan Cobanoglu. Già da lunedì era stato diffuso l'identikit del presunto killer del sacerdote, ricavato da immagini riprese dalla telecamera di una gioielleria vicina alla chiesa dove è avvenuto l'omicidio. Cade dunque l'ipotesti che il giovane studente abbia agito influenzato dalle recenti notizie su Ali Agca, l'uomo che ferì Papa Giovanni Paolo II nel 1981. Monsignor Antonio Lucibello, nunzio in Turchia, si dice convinto della presenza di "un regista" dietro l'assassinio di don Andrea. "In questo clima surriscaldato - ha dichiarato il nunzio - che si è creato in seguito alla pubblicazione delle vignette è chiaro che può succedere anche un omicidio. Sono comunque convinto che c'è un regista dietro tutto questo". Non tardano a manifestarsi anche le reazioni dei politici italiani. "Questo gravissimo episodio ci deve far riflettere sull'ingresso della Turchia in Europa". Ad affermarlo è stato Gianni Alemanno, ministro per le Politiche agricole e forestali, subito dopo l'arrivo in Italia della salma di padre Andrea Santoro. Il ministro era presente in rappresentanza del governo italiano. "Occorrono serie garanzie - ha aggiunto Alemanno - e in tal senso ci aspettiamo dal governo turco risposte precise".
Intanto è atterrato all'aeroporto di Ciampino il C130 dell'Aeronautica turca che trasporta la salma di don Andrea. Il feretro del prelato è stato accompagnato da monsignor Luigi Padovese, vicario apostolico della Conferenza episcopale turca, Loredana Calmieri e il giovane turco cattolico che era presente nella chiesa al momento della sua uccisione. Don Andrea, 61 anni, è stato ucciso a colpi di pistola dentro la chiesa di Santa Maria di Trabzon nella Turchia settentrionale sul Mar Nero, alle 15.45 di domenica. L'omicida, secondo quanto riferito da un testimone, Loredana Palmieri, l'assistente di don Andrea, avrebbe urlato "Allah o Akbar" ("Dio è grande") prima di sparare.  Lo ha confermato anche il nunzio apostolico in Turchia, monsignor Antonio Lucibello secondo cui il sacerdote "era in ginocchio e di spalle, si apprestava a celebrare la funzione, quando gli hanno sparato". "Don Andrea è stato freddato con due colpi: uno al cuore e uno al fegato" ha spiegato poi Monsignor Luigi Padovese, vicario apostolico in Anatolia, dopo l'autopsia. "I colpi hanno provocato un'emorragia interna ed è morto immediatamente" ha aggiunto. I funerali si terranno, secondo fonti del Campidoglio, venerdì nella Basilica di San Giovanni. A presiedere le esequie sarà il cardinale Camillo Ruini, vicario del Papa per la diocesi di Roma.

Da Tiscali Notizie

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news

EDITORIALE

Ricevo e pubblico volentieri

Gentile Ak, le scriviamo questa lettera per esprimere tutta la nostra indignazione contro il leader dell'Unione, Romano Prodi.
Sapevamo che fra le sue doti l'ex presidente dell'Ue non ha quella di far ridere (per quello basta e avanza Berlusconi, ed in tempi così tristi non è poco); ma ci ha lasciati basiti quello che l'altro ieri il leader del centro sinistra ha affermato. In risposta ad una battuta del presidente del Consiglio sul fatto che nel confronto televisivo con Prodi avrebbe parlato ad una sedia vuota, l'ex presidente dell'Iri ha chiosato: "Prima di parlare ad una sedia vuota lui deve mettersi sopra la sedia per essere alla mia altezza". La battuta di cattivo gusto non è una nostra invenzione ma è stata riportata da numerose agenzie.
Ora, a prescindere dal fatto che Prodi non ci sembra un gigante (da diversi punti di vista), non capiamo dove stia l'arguzia e l'ilarità della proditoria battuta, che dimostra pochezza di spirito ed atteggiamento razzista nei confronti di chi non è, tanto per fare un esempio, un Fassino.
Ci sembra anzi una deliberata e gratuita offesa nei confronti di tutti coloro che non hanno una statura ritenuta "normale" secondo i canoni correnti, ma, come è ovvio, non hanno alcuna menomazione fisica o intellettiva derivante da tale fatto.
Se, d'altronde, Prodi fosse più alto di Berlusconi e da ciò dovremmo cercare di trovare una regola proporzionale alle sue capacità, dovremmo dedurre che l'intelligenza, almeno nel caso di Prodi e di Fassino, sia inversamente proporzionale all'intelligenza.
Che dire? Che l'offesa ci umilia profondamente. Sappiamo che Prodi non ama particolarmente Roma (ambiente che però ha fatto la fortuna del professore, quando da anonimo laureato è stato catapultato dai suoi padrini politici nel mondo che conta senza averne, crediamo, le doti necessarie); ora a questo dobbiamo aggiungere che non sopporta le persone più basse di lui.
Saremo pure "quattro nani" e conteremo come il due di picche, ma di certo il nostro voto non andrà a Romano Prodi.

Unione dei diversamente alti

Il presidente Altero Basso. (lettera firmata)

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Attenzione: blog moralmente e antropologicamente inferiore

Per l'Occidente