Antikomunista

"PERCHE' IL COMUNISMO E' IL CANCRO DELL'UMANITA'"

Eccomi

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Visceralmente anticomunista. Cattolico, liberale e liberista. Amico degli Usa e di Israele. Supporto il Centro Destra. Senza paraocchi.

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lunedì, 31 marzo 2008
VITA VISSUTA

Ieri...gazebo del Pd per il democratic day



articolo valzer veltroni

Nella mia città, quattro gatti che non se li filava nessuno. Essendo politici di lunghissimo corso (alla faccia del nuovo...), mi ha stupido il fatto che intorno a loro ci fossero così poche persone. Ottimo auspicio per le elezioni. A naso, mi sa che al Pd arriverà una "tranvata" storica.

Postato da: antiKomunista alle 11:40 | link | commenti (56) |
vitavissuta

sabato, 29 marzo 2008
IMMAGINI DAL MONDO

E il nostro caro governatore intanto resta al suo posto...


bassolino

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immaginidalmondo

PENSIERO POMERIDIANO

Toh...ora scopriamo che Bin Laden è meno pericoloso di Magdi Cristiano Allam...

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pendieropomeridiano

venerdì, 28 marzo 2008
PENSIERO SERALE

SONO LETTERALMENTE SCHIFATO. IN UN ITALIANO STRASCICATO, LA SIGNORA TRONCHETTI PROVERA (POTREBBE USARE I SUOI SOLDI PER IMPARARE DECENTEMENTE LA NOSTRA GRAMMATICA), HA DETTO LETTERALMENTE CHE MAGDI ALLAM SFRUTTA LA SITUAZIONE PER IL PROPRIO PERSONALE SUCCESSO. HA DETTO LA PSEUDOSIGNORA, CHE ALLAM PARLA SOLO DELLE COSE NEGATIVE DELL'ISLAM (VORREI CONOSCERE ESEMPI DI TOLLERANA E RISPETTO DEI DIRITTI UMANI DA QUELLE PARTI...). E QUANDO L'INTERVISTATRICE SDRAIATA DI SKY HA CHIESTO LE COSE CHE VANNO NELL'ISLAM, L'IGNORANTE HA RICORDATO CHE NEGLI EMIRATI ARABI L'ALTRO GIORNO E' STATA INAUGURATA LA (SENTITE BENE...) QUINTA CHIESA CATTOLICA.



WOW...SONO TUTTO UN FREMITO.



AFEF, PRIMA MI SEMBRAVI SOLO UN PO' TONTA, ORA SO CHE SEI PROPRIO FUORI DI MELONE. VIVI IN UN ALTRO MONDO. E CERCA DI AVERE RISPETTO PER CHI RISCHIA OGNI GIORNO LA SUA PELLE PER LE SUE OPINIONI (E SFIDO A DIMOSTRARE CHE SIANO ERRATE).



CHE SCHIFO...FORSE PER PROTESTA DISDICO IL MIO ABBONAMENTO SKY.



Postato da: antiKomunista alle 22:01 | link | commenti (39) |
pensieroserale

NEWS

Forse per il 2010 i cubani, governati da un regime COMUNISTA di cui Veltroni è amico, potrammo usare il tostapane e guardare anche la tv.

Postato da: antiKomunista alle 22:00 | link | commenti (25) |
news, pensieroserale

POLITICALLY SCORRECT - 92

Cara (anzi no) Afef, perchè non la smetti di insultare chi semplicemente, in libertà, ha deciso di cambiare religione? Non saranno esclusivamente fatti di Cristiano in chi o che cosa decide di credere? Al posto di dire coglionate contro chi rischia ogni giorno la sua pelle solo perchè si è permesso di criticare l'islam, perchè non te ne vai in Medio Oriente, dove vedrai quanto viene rispettata la donna e i diritti umani? Io di certo non sentirò la tua mancanza. Tu invece resti qui perchè sai che lì non potresti fare ciò che fai nell'Occidente. Sei un pò ipocrita. E sei pure ignorante, nel senso che non conosci. Sei solo una donna bella (o forse eri bella), non penso intelligente, che ha avuto la fortuna di essere compagna di un uomo ricco.

Cordialmente, Ak

Postato da: antiKomunista alle 17:15 | link | commenti (19) |
politicallyscorrect

giovedì, 27 marzo 2008
ARTICOLI RUBATI - 127

Cominciamo proprio male



Voi che cosa tenete nell’armadio? Il pastrano sdrucito? La giacca fuori moda? Il fuseaux fuori misura? La gonnellina-20-chili-fa? Ecco: al Consolato d’Argentina invece ci tenevano 120mila schede elettorali. Ma sicuro: voto di taglio sartoriale. Su misura. E in effetti, quando hanno chiesto alla ditta che (senza gara d’appalto) si è aggiudicata la pratica, come mai nascondessero 120mila schede in un armadio, quelli hanno risposto: «Caso mai servissero...».

Caso mai servissero? E a cosa dovrebbero servire 120mila schede elettorali? Ad accendere un falò caso mai il 13 aprile facesse freschetto? A darle ai bambini così ci disegnano sopra dei pupazzi che, comunque, sono meno mostruosi di certi candidati? Motivazione ufficiale: le schede servono «per precauzione». Ma su 460mila schede legittime stampate in Argentina, che ce ne siano 120mila da parte «per precauzione» pare eccessivo a tutti. A cominciare dal medesimo Consolato che infatti ha ordinato: distruggete i pacchi sospetti. Operazione riuscita a metà: infatti sono stati distrutti i pacchi. Non i sospetti.

Del resto nel 2006 ne abbiamo viste di tutti i colori (soprattutto color rosso Unione, però): schede compilate in serie nei garage dell’Australia, altre buttate nei cassonetti, scatoloni persi in Svizzera, strani scambi in Argentina. E poi i dubbi sul voto in Campania, il black out, le cifre corrette a penna, le schede bianche improvvisamente crollate dal 4,2 all’1,1% in Italia e addirittura del 76% a Napoli. Numeri credibili quanto Veltroni quando dice che vuole abbassare le tasse, insomma.

Vogliamo provare a evitare il bis? Certo: comincia male. Anzi malissimo. 120mila schede in cerca d’autore: già si sente puzza di bruciato. Ed è un problema serio perché è vero che, come diceva un saggio, le elezioni sono sempre un po’ una fregatura: i cittadini ogni cinque anni fanno una croce, e poi se la debbono portare. Però, almeno, che sia la croce che hanno davvero scelto loro.



Mario Giordano

Postato da: antiKomunista alle 21:21 | link | commenti (26) |
articolirubati

PENSIERO POMERIDIANO

STAMPA ESTERA



monnezzopoli

Toh! All'improvviso la stampa estera è ridiventata importante. E' bastato che l'Washington Post timidamente simpatizzasse per il nuovo (da 35 anni in politica) pensionato Veltroni.

Sono proprio messi male i sinistri..

Postato da: antiKomunista alle 16:55 | link | commenti (3) |
pendieropomeridiano

NEWS

Eco-balle e bufale....







Iniziano a diminuire gli ordini di mozzarella campana anche al nord e al centro Italia, e singoli produttori segnalano cali anche al sud. Questi i dati forniti dal consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana, nel giorno dell'incontro tra il ministro De Castro ed i rappresentanti dei consorzi della Campania. I produttori attendono novita' positive nelle prossime ore. Anche la Cia-Confederazione italiana agricoltori esprime preoccupazione ed invita ad 'informare, non allarmare'. (da Tiscali news)







25



P.S.: cari campani e napoletani, sapete chi dovete ringraziare per questo generoso cadeaux

Postato da: antiKomunista alle 14:28 | link | commenti (7) |
news

PENSIERO MATTUTINO

EFFETTO BOOMERANG



Calearo...semplicemente un mito.

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pensieromattutino

mercoledì, 26 marzo 2008
ARTICOLI RUBATI - 126

I rave non sono i baccanali del nostro tempo, non sono le Feste dei Folli, non sono orge di emozioni notturne che si facciano beffe del mondo diurno e apollineo. I rave (il paio di rave che ho visto io) sono un sol corpo deforme e ammassato che danza e che danza, sono lo stordimento dello stare insieme, l’annullamento di chi la sera non regge se stesso e deve stemperarsi, oppresso dal macigno del reale. Il rave è riuscito solo se alieno, illegale, extra-vita, ammassato se possibile dell’umanità intera, è un sabba, un raduno primitivo che possa spogliare delle singole personalità, che i tapini danzanti non hanno la forza di avere. Morti e feriti sono come le vittime degli stadi: fanno leggenda. Luci e rumori e droghe bruciano notti prive di mistero, il tapino danzante persegue un sottovuoto mentale che disinneschi tutto quel che lo farebbe uomo: tutte le droghe e le esperienze sono ammesse, fuorché la lucidità, spauracchio grigio e terrorizzante. Il rave non è mai stato, come ha scritto Michele Serra su Repubblica, «energia di massa, quasi una riedizione statica dei cortei degli anni Settanta». Il rave, al contrario, è desiderato annullamento di massa, materia specifica di quei sociologi del nostro tempo che sono ormai gli psichiatri.



Filippo Facci per Il Giornale

Postato da: antiKomunista alle 21:56 | link | commenti (21) |
articolirubati

VITA VISSUTA

Una giornata stupenda....



  • bel tempo

  • la morosa che ti chiama per dirti che le manchi....

  • Il lavoro che riprende (anzi..i tanti lavori che riprendono...)

  • Veltroni e Di Pietro super pensionati...(posso dire che mi fanno un pò schifo?)

  • Veltroni che perde le staffe e come un bambino piccolo non vuole partecipare a Porta a Porta dopo aver attaccato Berlusconi non so quante volte proprio per avere un confronto Tv...

  • Prodi che viene ancora una volta sbugiardato su Alitalia (quanta fretta il nostro premier medium...)...

  • Il centrosinistra che continua a bisticciare...


Postato da: antiKomunista alle 20:11 | link | commenti (16) |
vitavissuta

martedì, 25 marzo 2008
NEWS

Mozzarella campana bloccata dal Giappone per paura della diossina.



Grazie Bassolino.





bassolino

Postato da: antiKomunista alle 18:33 | link | commenti (32) |
news

PENSIERO POMERIDIANO

Ma...mi ripeto...se Air France si dice disponibile, ora, dopo l'affondo del Cavaliere, a rivedere l'accordo, non cè qualcosa che fra Prodi e  Veltroni non funziona? Intanto Prodi è tornato al centro della scena. Ottimo.



P.S: ancora una volta, Prodi verrà ricordato come quello che svende i beni dello Stato ad amici...e stranieri...

Postato da: antiKomunista alle 17:14 | link | commenti (16) |
pendieropomeridiano

BARZELLETTE ROSSE

Il colmo per un comunista: i sindacati che attaccano Veltroni e Prodi e difendono Berlusconi. Incredibile ma vero.


paginaP.S1.: ma se prima le condizioni di Air France erano definite immodificabili, se prima Prodi e Tps dicevano che questo era l'accordo migliore e ora invece si può ridiscutere (il pesce lesso ieri diceva "...ma si..insomma")...non c'è qualcosa che non quadra?

P.S2.: comunque il più penoso è Casini

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barzelletterosse

lunedì, 24 marzo 2008
PENSIERO SERALE


AUGURI!






cari amici e semplici conoscenti, complice lo sballo della mia connessione Telecom, dall'altro ieri e sino a qualche minuto fa non mi sono potuto connettere. In incolpevole ritardo, faccio a tutti voi i più sentiti auguri di buona e santa Pasqua. Ho ancora nel cuore le immagini di Magdi Cristiano Allam che si battezza. Un momento bellissimo.

Ancora auguri a tutti.

AK

Postato da: antiKomunista alle 22:46 | link | commenti (3) |
pensieroserale

venerdì, 21 marzo 2008
PENSIERO MATTUTINO

Il colmo per un antikomunista viscerale? Avere sul suo blog la pubblicità Adsense di Google che rimanda sempre a Veltroni...argh......!!!! :-)



P.S.: non so quanto potrò resistere a questo contrappasso dantesco...:-)

Postato da: antiKomunista alle 11:57 | link | commenti (19) |
pensieromattutino

ARTICOLI RUBATI - 125

FACCIA DI M...ADELLA....



Mario Giordano



Ieri il Giornale ha pubblicato un’inchiesta sugli immobili dei politici. Siamo andati a spulciare fra le dichiarazioni patrimoniali presentate in Parlamento, e abbiamo scovato alcune sorprese, sia fra gli esponenti dell’opposizione (11 case dell’onorevole Scajola, 13 di Giuseppe Consolo), sia fra gli esponenti del governo. In particolare ci avevano colpito le dieci proprietà dichiarate da Romano Prodi, i 9 fabbricati dichiarati da Vincenzo Visco, i 9 da Di Pietro e i 12 dai coniugi Bertinotti. Ecco, abbiamo pensato, lo vedete che i politici della maggioranza il problema della casa lo hanno risolto benissimo? Solo il loro, però.



Appena il nostro quotidiano è arrivato in edicola, a Palazzo Chigi hanno pensato di far festa. E così si sono messi al lavoro per pubblicare un comunicato più ricco di veleno che di inchiostro. Si parla di «ignobile mistificazione», di «sconcertante accusa» e di «calunniose ipotesi». Affermazioni piuttosto gravi s’intende, soprattutto se riferite a un documento depositato presso la Camera dei deputati. Mistificazione? Ipotesi? Accusa? Macché. Atto pubblico. Fedelmente riportato.

att_jpg-3.phpMa le sorprese non sono finite. Il presidente del Consiglio (provvisorio, per fortuna) si supera, infatti, quando nel medesimo comunicato arriva ad affermare di possedere solo 4 case. È davvero bizzarro perché, come dimostra il documento che pubblichiamo oggi, dalla dichiarazione patrimoniale presentata alla Camera dei deputati risultano esattamente 10 proprietà, proprio come da noi riportato: un terreno e 8 fabbricati nel primo foglio, un altro fabbricato (la casa di Bruxelles) nel documento successivo depositato in ritardo di alcuni mesi. Dieci fabbricati in comproprietà. L’aveva scritto lui. Al Parlamento, mica sulla carta da salumiere.

Verrebbe da chiedergli: ma perché, caro Prodi, ti ostini a dire bugie? E soprattutto: perché usi i comunicati di Palazzo Chigi (organo istituzionale, cioè di tutti noi) per diffondere menzogne a interesse privato? Perché usi la tua carica pubblica per attaccare, sulla base di evidenti falsità, un giornale? È questa l’idea che hai dell’informazione? È questa l’idea che hai del tuo ruolo? Perché esci dal silenzio solo per smentire ciò che non puoi smentire? L’unica cosa di ignobile, lo sai, è il modo in cui hai gestito il Paese in questi venti mesi. Perché aggiungere altre frottole e insulti?

Potremmo fermarci qui. Ma visto che ci ha stuzzicato, ci permettiamo di rivolgere al premier qualche altra domanda. Tanto per dire: come mai nella prima dichiarazione al Parlamento Prodi non ha inserito la casa di Bruxelles? Come mai quest’ultima (posseduta fin dal 1999) viene registrata soltanto con un’integrazione successiva? Se ne era dimenticato? Ah, che strana dimenticanza. E come mai, sempre con un’integrazione successiva, Romano Prodi inserisce anche le azioni di proprietà della moglie, Flavia Franzoni? Si era dimenticato pure di quelle? E di cos’altro si sarà mai dimenticato?

La vicenda delle azioni Franzoni merita di essere rapidamente ricostruita. Nella dichiarazione presentata in Parlamento, il 27 luglio 2006, Prodi sostiene che la moglie non ha alcuna partecipazione azionaria. Il 5 ottobre 2006, rispondendo a un’interrogazione parlamentare, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Naccarato, dice viceversa che «la professoressa Flavia Franzoni, moglie del professor Romano Prodi possiede il 50 per cento di Aquitania Srl» (una società immobiliare bolognese). Nuova interrogazione parlamentare: come mai questa discordanza? Ed ecco che in Parlamento il 3 agosto 2007 arriva l’integrazione ufficiale. Con sorpresa al seguito: la signora Flavia Franzoni, infatti, possiede azioni non solo di Aquitania ma di nove diverse società (dicasi 9). Alcune per altro le possiede dal 1982, altre dal 1985: come mai non erano state dichiarate alla Camera nel luglio 2007? Un’altra dimenticanza? Ma non staremo un po’ esagerando con le dimenticanze? E perché se un normale cittadino sbaglia una virgola in un atto pubblico viene punito, e questi invece possono dimenticare e correggere tutto quello che vogliono in un atto presentato al Parlamento?

Abbiate pazienza se insistiamo: ma abbiamo detto che si vuole la trasparenza, no? E allora bisogna essere trasparenti. Perché se si dimenticano 11.264 azioni da una parte e 10mila dall’altra, se si dimentica la casa di Bruxelles o addirittura 5 appartamenti come ha fatto il ministro Gentiloni, be’, i casi sono due: o si fa una cura per aiutare la memoria o si fa una cura per aiutare la sincerità. Perché in altri Paesi del mondo una «dimenticanza» simile comporterebbe la defenestrazione immediata. Qui invece gli smemorati di Palazzo Chigi si permettono pure di alzare la voce e di insultare. E sarebbe questo il nuovo che avanza? Se vogliono essere nuovi davvero, dovrebbero provare a spiegare invece come ha fatto, per esempio, l’onorevole Di Pietro, con uno stipendio da magistrato prima e da politico poi, a comprarsi nove case quando la gente normale fatica a metterne insieme mezza (con mutuo trentennale). Non è una grande impresa? Non è da ammirare? Quasi quasi vorremmo affidargli anche i nostri risparmi: evidentemente lui sa come spremerli. O meglio: sa rivoltarli

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articolirubati

IMMAGINI DAL MONDO

Veltroni pensionato_2 copia

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immaginidalmondo

giovedì, 20 marzo 2008
BARZELLETTE ROSSE

La Regione Campania ha speso 300mila euro per una mostra a New York sulle ceramiche. Visitatori: zero.



25

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barzelletterosse

mercoledì, 19 marzo 2008
NEWS

Lo scrittore morto domani



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La sera del 18 marzo 2008 è arrivata la notizia che il 19 marzo era morto Arthur C. Clarke. Uno scherzo del fuso orario, visto che viveva nello Sri Lanka. "Quel selvaggio che vive su un albero a Ceylon", lo definì Stanley Kubrik, che con lui aveva litigato come non mai all'epoca in cui aveva trasformato il suo racconto "La sentinella" nel film "2001 Odissea nello Spazio". Costringendo però poi Clarke a ritrasformare il film in romanzo, per cercare di spiegare il senso di una storia dalle suggestioni visive di grande fascino, ma pressoché incomprensibile. La circostanza di questa "morte domani", comunque sette anni dopo il 2001 dell'Odissea nello Spazio, anche se prima del 2010 del sequel "L'anno del contatto", è comunque a suo modo simbolica del ruolo di questo scrittore che prima di darsi alla fantascienza fu addetto ai radar durante la Battaglia d'Inghilterra e inventore dell'orbita geostazionaria, in onore del quale furono intitolati un asteroide e un dinosauro, ma che aveva scelto di fuggire dalla civiltà, e che aveva pure avuto guai per accuse di pedofilia, peraltro poi smentite. Confutatore della divinità nell'inquietante "La stella", racconto su una civiltà distrutta dalla nova che si trasforma nella stella di Betlemme, ma poi suo restauratore nella misteriosa intelligenza di 2001 Odissea nello Spazio; fautore di un altrettanto inquietante idea di immortalità per download del cervello, ma al contempo profeta dell'impazzimento della macchina nell'apologo del computer assassino Hal, Clarke è in fondo il massimo esempio di un tipo di fantascienza che non è più fiduciosa annunciatrice dell'avvenire nella scuola di Verne-Asimov, che non è denunciatrice dei suoi incubi sulla scia di Wells-Orwell-Dick, ma si trova semplicemente e desoltamente perplessa. Come nell'indecifrabile apologo del primo omicidio da cui in 2001 nasce la civiltà al suono del Così parlò Zarathustra: visione niciana o disperazione per un'umanità segnata in maniera irredimibile dalla violenza?



di Maurizio Stefanini (Dal Foglio)

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news

PENSIERO POMERIDIANO

Ragazzi...ma state leggendo l'inchiesta di Libero sulla vita dei parlamentari? Allucinante...

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pendieropomeridiano

martedì, 18 marzo 2008
BARZELLETTE ROSSE

Super Rutelli 2

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barzelletterosse

lunedì, 17 marzo 2008
IMMAGINI DAL MONDO

COLPITO_b1

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ARTICOLI RUBATI - 124

E PRODI FINISCE A CHI L'HA VISTO

Mario Giordano



ulivoarriviafinemese

prodi1yv2

Se non temessi di essere linciato, mi verrebbe quasi da dire: povero Prodi. E va bene, non lo dico. Però lasciate che lo pensi qualche istante. Ma vi pare possibile? Ora sembra che abbia governato per ventidue mesi da solo. Quelli che erano con lui gli hanno girato le spalle, prima di sentire il gallo cantare. Roba che San Pietro nella famosa notte, al confronto, fu un esempio di limpida lealtà.

Povero Prodi: nasconderlo non basta più, lo sport del momento è giocare a scaricarlo. I nuovi candidati simbolo del Pd, da Calearo a Colaninno, ne dicono peste e corna, Veltroni lo cita sempre con un po’ d’imbarazzo e adesso persino Bertinotti lo definisce «deludente» e «fallimentare». Ma come? Tu quoque Fausto? Prodi s’è dato tanto da fare per portare il cachemire da operaio nelle stanze dei bottoni e questo è il ringraziamento? Evidentemente aveva ragione Dumas: ci sono servigi così grandi che si possono ripagare solo con l’ingratitudine.

Basta guardare le agenzie di ieri. Mentre tutti sono in campagna elettorale, Prodi che fa? Prima depone una corona in via Fani. Poi va a rendere omaggio alla bara di Chiara Lubich. Per carità, nobili gesti. Ma qualcosa di un po’ più vivo? Che ne so? Due chiacchiere con Walter? Una telefonatina al pullman? Niente di niente. È come se pure Romano fosse ormai un po’ defunto, salma tra le salme. Solo che a lui nessuno gli rende omaggio. Anzi, tutti gli girano al largo.

Fateci caso, ormai sembra che nessuno lo abbia conosciuto, né frequentato. «Prodi chi? Il Presidente del Consiglio? Ma non era ancora Spadolini? No? Rumor? Fanfani? Quel nome lì, Romano, però devo averlo sentito una volta: ha forse vinto una tappa al Tour de France? È il terzino della Sambenedettese?». Tra un po’ vedrete: persino Sircana giurerà di non averlo mai conosciuto. Del resto si sa che lui è un uomo fedele.

Sono le nuove Idi di Marzo, il piccolo 25 luglio del centrosinistra. Secondo italica tradizione, il capo sconfitto lo si pugnala alla schiena. Tutti quelli che fino a ieri lo sostenevano si tirano indietro: io ero contro, io pure, io lo dicevo. E già: e chi lo teneva in piedi il governo? Io? La Fata Turchina? Braccobaldo Show? Suvvia, siamo seri. Veltroni mette in lista 17 esponenti del governo Prodi (dicasi 17), i suoi alleati lo hanno usato per costruirsi carriere e soddisfare ambizioni altrimenti impossibili: ora non possono scaricarlo come se fosse un lavandino rotto.

È indegno. E per noi anche un po’ paradossale. In effetti i leader della sinistra ci hanno costretto a subire quell’uomo a Palazzo Chigi, ci hanno costretto a subire le conseguenze delle sue sciagurate decisioni, ci hanno costretto a subire i suoi toni untuosi, Visco e Pecoraro Scanio, le sue bugie e le meschinità. Ora però esagerano: se continuano a massacrarlo, ci potrebbero pure costringere a compatirlo. E sarebbe davvero troppo.

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articolirubati

PENSIERO MATTUTINO

I precari, il Corriere e la verità



Mentre la "libera stampa italiana" continua il suo schifoso mestiere di falsare la verità, ecco qualche pillola di come si cancellano ed edulcorano i fatti.



Dal blog di Andrea Tornielli (il Giornale)



Due notizie. La prima riguarda un episodio avvenuto ieri, nella prima tappa della due giorni veneta di Giuliano Ferrara per la campagna elettorale. Come sapere, il direttore del Foglio ha presentato una lista per una moratoria sull’aborto. A Conegliano è accaduta una cosa incredibile: non solo violenze verbali dei “democratici” dei centri sociali, ma si è pasatti anche alle mani. Il giornalista Francesco Agnoli è stato aggredito con due pugni e si è visto strappare tutti i libri e volantini che aveva con sè; alla candidata Maria Luisa Tezza ed a un simpatizzante hanno conficcato in bocca prezzemolo e tirato addossa uova e vernice rossa. Lo stesso trattamento l’ha ricevuto qualche comune cittadino che era lì solo per ascoltare. Alle proteste di Agnoli contro il questore, si è sentito rispondere: “Questi sono gli ordini. Dobbiamo solo contenere, perchè se reagiamo scoppia il finimondo”. Oggi Ferrara è a Padova. Speriamo bene… La seconda notizia riguarda Pacifico Gammella, frequentatore da un paio di mesi di questo blog. Spesso e volentieri le sue riflessioni e i suoi commenti hanno provocato accesissimi dibattiti. Bene, Gammella e la sua famiglia hanno ricevuto minacce. Mi ha chiesto di cancellare dal blog ogni suo commento. Nessuno deve essere minacciato, nessuno aggredito, per aver espresso le proprie opinioni. Esprimo tutta la mia (e credo anche la vostra) solidarietà, agli aggrediti di Conegliano e a Gammella.






Ecco come ha riportato la notizia il Corriere, che sarebbe il più autorevole quotidiano italiano. notate l'uso mirato degli aggettivi (mi viene da ridere a pensare a due leggere cariche di alleggerimento...e non so neanche cosa significhi).

Se questo è il più autorevole quotidiano italiano....può anch'esso essere usato per pulire la cacca dei cani dalle strade. Ma forse i cani meriterebbero di meglio.



Le femministe contro Giuliano Ferrara

Momenti di forte tensione a Padova e due leggere cariche di alleggerimento dei carabinieri davanti al comune

PADOVA - Momenti di forte tensione e anche due leggere cariche di alleggerimento dei carabinieri, domenica sera davanti al Comune di Padova, dove un gruppo di circa 200 femministe ha contestato l'arrivo in città di Giuliano Ferrara, per presentare il programma della lista «Aborto? No Grazie».

Nessun vero incidente, tuttavia.

LA REAZIONE DELLA POLIZIA - La reazione dei carabinieri è scattata quando un gruppo di manifestanti, soprattutto donne ma anche militanti dei centri sociali e del movimento «No Dal Molin», ha cercato di forzare il blocco al cancello principale di Palazzo Moroni, la sede municipale dove Ferrara doveva ancora arrivare. È partita così una prima carica di alleggerimento, poi una seconda, che ha respinto indietro i dimostranti. Non si registrano contusi.

SITUAZIONE TRANQUILLA - La situazione è diventata successivamente più tranquilla davanti al comune di Padova dove Giuliano Ferrara, scortato dalle forze dell'ordine, è entrato per tenere il suo intervento. Le donne e gli altri manifestanti che prima si erano fronteggiati con le forze dell'ordine stanno continuando il sit-in davanti alla sede municipale, ma il clima appare tranquillo. «Promuoviamo la cultura della vita - ha detto Ferrara, fermandosi brevemente con i cronisti - e purtroppo bisogna fare una campagna elettorale blindata. È una cosa normale?». «A questi estremisti - ha aggiunto Ferrara - rispondo dicendo "viva la libertà". Non ho paura, ma sono preoccupato per lo stato di degrado di alcuni settori della società italiana». Ferrara era stato fatto oggetto di contestazioni anche sabato a Verona, e poi a Conegliano, al teatro Toniolo, dove alcuni manifestanti aveva lanciato lattine piene di vernice.



P.S.: immaginate cosa sarebbe accaduto se una cosa simile fosse successa a qualche candidato Pd...

Postato da: antiKomunista alle 08:12 | link | commenti (20) |
pensieromattutino

sabato, 15 marzo 2008
POLITICALLY SCORRECT - 91

Con questa paginata falsa, strillata, urlata (manco fosse scoppiata la terza guerra mondiale), questo vile foglietto di partito, manco degno di essere usato come carta per togliere la cacca dei cani dalle strade, ha dato una lezione somma di cosa non si deve fare per essere un buon giornalista. Vergogna al suo direttore, vergogna ai suoi servi giornalisti. Infatti, nelle pagine interne, non una parola su quello che ha detto la giovane precaria. In compenso dentro questo infame brogliaccio, pagine di insulti contro Berlusconi. Continuate così. E di sicuro perderete. Grazie.




schifo

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politicallyscorrect

venerdì, 14 marzo 2008
PENSIERO MATTUTINO

Un insegnante non può (E NON DEVE) fumare in classe ed in qualsiasi locale di una scuola. Non c'è altro da aggiungere.

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pensieromattutino

BARZELLETTE ROSSE



"FORSE VOTERO' PDL"






Berlusconi fa una battuta con una lavoratrice precaria (e credo non sia come la precaria finta di Veltroni), a margine di uno dei tanti comizi di queste ore. Viene ripresa solo la battuta e i mass media provano a montare uno scandalo. Inesistente sotto ogni punto di vista. I  giornali si dimenticano di riportare il fatto che poco dopo la battuta, la ragazza e Berlusconi parlano e lui si dilunga sulla "ricetta" del centrodestra contro il precariato. Addirittura la stessa precaria chiarisce ogni cosa e il caso si sgonfia....addirittura la ragazza precisa: "Forse voterò Pdl".

Clamoroso autogol per i solerti amici di Uolter e per gli stessi politici del Pd che attaccano a testa bassa...e caso evapora. Ma la domanda è un'altra. Aveva senso trasformare una semplice battuta e neanche poi sgradevole (di sicuro di infelici ne farà pure Veltroni durante i tanti comizi di questi giorni), in uno scandalo?



P.S.: E poi...ma avete visto i figli di, parenti di, amici di...candidati nelle liste del Veltroni?

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barzelletterosse

giovedì, 13 marzo 2008
IMMAGINI DAL MONDO

aaacercolavorovw6

Postato da: antiKomunista alle 23:22 | link | commenti (14) |
immaginidalmondo

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Attenzione: blog moralmente e antropologicamente inferiore

Per l'Occidente