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giovedì, 24 aprile 2008
ARTICOLI RUBATI - 131

25 APRILE 2008

Paolo Guzzanti



In un impeto didattico Valentino Parlato sul Manifesto avverte di sentire il “puzzo” di Alemanno. E tutta la sinistra che ha perso le elezioni, unita con quella estinta dalle elezioni annuncia di voler scendere oggi in piazza contro l’esercizio della democrazia, contro la libertà di voto, contro il popolo sovrano e le sue scelte. Quale brezza: par d’udire le voci dei patrioti scesi dai monti per combattere il tedesco invasore. E che pena dover prendere atto della decadenza (dobbiamo supporre) anche mentale di un uomo fine come Valentino Parlato ridotto ad esprimersi come un miserabile cialtrone che usa la fisiognomica lombrosiana per aggredire il candidato sindaco di Roma di cui avverte “il puzzo” e di cui discute le sembianze fisiche.

Il fatto è che l’ondata di insulti squadristi e forcaioli della stampa di sinistra che abbiamo letto ieri, in particolare sull’Unità, sul Manifesto e su Europa dimostra quanta sconsideratezza e quanto rabbioso panico animi oggi quell’area funestata dalla sconfitta e dall’ira: una festa come quella del  25 aprile che almeno nelle intenzioni e nelle speranze dovrebbe essere di tutti, condivisa da tutti, viene scippata brutalmente come “cosa nostra” e usata come una clava per dare addosso non soltanto a una parte politica avversa, ma più precisamente alla parte politica che, per aver vinto le elezioni con un distacco del dieci per cento, rappresenta la stragrande maggioranza degli italiani. Si tratta dunque di un atto di violenta arroganza verso la maggioranza degli elettori e di uno sfregio alla  stessa democrazia ammannito con sufficienza proprio in nome della democrazia sempre secondo il principio secondo cui anche la democrazia, come la festa nazionale, per loro è “cosa nostra”, e da usare come una clava. Del resto, anche nel corso degli anni scorsi il 25 Aprile è stato trasformato in una giornata di odio, in una mascherata che, sotto le insegne del 25 aprile del 1945 – quando l’esercito degli Stati Uniti d’America insieme ad alcune armate britanniche e francesi liberarono l’Italia – spaccia tutt’altra merce. Ma mai si era parlato di puzzo e di caratteri fisici, come soltanto era stato fatto dal fascismo con le leggi razziali del 1938 contro gli italiani ebrei. Mai la sinistra italiana si era fatta razzista e dunque nazista. Finalmente, per il 25 Aprile del 2008, settanta anni dopo quelle leggi, ci è riuscita.

Postato da: antiKomunista alle 23:03 | link | commenti (9) |
articolirubati


Commenti
#1   25 Aprile 2008 - 01:07
 
Articolo assolutamente condivisibile.
Purtroppo, il 25 aprile è stato trasformato in una festa da odiare, una festa che i comunisti hanno preso come tutta loro e alla quale non sopportano partecipino altri. Così, fanno passare la voglia di festeggiare a tutti quelli che comunisti non sono (ovvero, per fortuna, la stragrande maggioranza degli italiani).
Dimenticando che è la Festa della Liberazione Italiana, di tutti noi, di tutti i 58 milioni di italiani che ci sono oggi. Dimenticando che i primi liberatori assoluti del nostro paese dall'aggressore teutonico sono gli eserciti Alleati. Dimenticando che alla liberazione hanno contribuito migliaia di partigiani di tutti le estrazioni, cattolici, azionisti, socialisti e non solo comunisti, anzi, anzi.
Dimenticando che i tutti i partigiani "cattivi", quelli raccontati da Pansa e da pochi altri, quelli indirettamente citati da Napolitano a proposito delle "ombre nella Resistenza", tutti quelli che si sono macchiati di atti di ferocia e brutalità peggiori di quelli fascisti, erano tutti comunisti.
Riguardo al manifesto e l'Unità, non c'è da stupirsi. Fogliacci aggressivi, livorosi, faziosi, scorretti, specialmente il Manifesto. Fra tutte le schifezze viste scritte su quel pezzo di carta straccia mi ricordo quando in occasione dei Mondiali 2006, invitavano a tifare contro l'Italia a favore del Ghana...e mille altre cose inenarrabili...mi chiedo come si possa leggere quello che scrive quel foglio (chiamarlo giornale mi sembra eccessivo) e prendere anche in considerazione l'idea di commentarlo...
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#2   25 Aprile 2008 - 09:20
 
Basta vedere qua: http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.2104390005
Gratta, gratta sotto il imbolo del PD che colore ci troviamo?
E come era prevedibile, vedremo pure rifiorire le falci e i martelli che ci si era illusi non avessero + appeal sul popolo italiano dopo le recenti elezioni.
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#3   25 Aprile 2008 - 09:53
 
Vabbè poteva andare peggio. Potevano chiamare il 25 aprile "festa della vittoria" :)))
Visto che escono con le bandiere rosse, uscirò con una bandiera nera con teschio e tibie incrociate: in questa "democrazia" a noi non è permesso portare altro, se no ci danno dei fascisti :)))))))
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#4   25 Aprile 2008 - 15:34
 
Raglio d'asino non arriva in cielo. Parlato ha perso l'occasione di stare zitto...e mosca!
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#5   25 Aprile 2008 - 19:38
 
AK, hai omesso di dire che il Valentino Parlato (che sta realizzando a settant'anni suonati di essere un FALLITO), nel suo articolo, invitava SILVIO BERLUSCONI ad intraprendere tutte le mosse possibili affinchè non vincesse alemanno a Roma...

chiedeva a Silvio di far perdere Alemanno in favore del bocca a culo di gallina del rutelli, essere inutile nell'universo, noto più per le sue coglionaggini al ministero per i beni culturali (un ignorante al ministero più "culturale" d'italia) e per le sue "contorsioni" politiche (verde poi radicale, ora PD ma leccapapa...)

è questo articolo livoroso a denotare il FALLIMENTO DEFINITIVO della sinistra italiana. Era l'ora!
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#6   28 Aprile 2008 - 18:41
 
roma è di alemanno! è nostra!
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#7   28 Aprile 2008 - 19:13
 
RIPETO:

"il FALLIMENTO DEFINITIVO della sinistra italiana. Era l'ora!"
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#8   29 Aprile 2008 - 09:56
 
Che emozione rivedere gente festeggiare con i saluti fascisti a Roma..altro che 25 aprile.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Woland73

#9   29 Aprile 2008 - 14:33
 
Ma chi, Woland, parli di quelli che ancora credono ai fascisti e ai comunisti? O quelli che appena sentivano la canzone "camicia nera" si mettevano a ballare con la mano alzata?
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