"PERCHE' IL COMUNISMO E' IL CANCRO DELL'UMANITA'"

Visceralmente anticomunista. Cattolico, liberale e liberista. Amico degli Usa e di Israele. Supporto il Centro Destra. Senza paraocchi.
Catechismo della Chiesa cattolica
"Stiamo Freschi" (B. Lomborg)
"Berserker!" (F. Saberhagen)
"La lunga strada della vendetta" (J. Lansdale)
1972
Ann Coulter
Avvenire
Camillo
Caverna
Censura Rossa
DAGOSPIA
DAW
Definitivo
Emile
Gianni De Martino
Gino
Il Foglio
Il Giulivo
IlGiornale
ILoveAmerica
Informazione corretta
JJAngolopolitica
Lacerbiano
Le Guerre Civili
Legno Storto
Lisistrata
Lo Spillo
Mario Sechi
Mizzy
Pensieri InEcCesso
Ragionpolitica
Robinik
ROLLIBLOG
Skugnizzo
Sorvegliato speciale
Torakiki
una voce che...
Valeforn
Watergate
visitato *loading* volte
I COMUNISTI NON ESISTONO...
A chi, presente nel Blog, utilizza parole forti per accusare di ignoranza solo quelli di Centro Destra (mentre quelli di Centro Sinistra sarebbero i geni e i santi immacolati della pura onestà...?) desidererei soltanto indirizzare queste due righe, con opportuna conclusione.
È stato pubblicato 5 anni fa in edizione economica l'importante e assai documentato volume di S. Courtois, N. Werth, J. L. Panné e altri: "Il libro nero del comunismo. Crimini, terrore, repressione" (Milano, Mondadori, Oscar Storia, gennaio 2000). I diversi autori di questa ampia ricerca, che presenta un panorama completo delle atrocità comuniste perpetrate sino a pochissimi anni fa, sono studiosi di valore ed in molti casi allievi di François Furet, uno dei maggiori storici del Novecento, internazionalmente riconosciuto come un maestro nelle ricerche ed interpretazioni della Rivoluzione Francese e alla cui memoria il libro è dedicato. Con questo imponente lavoro essi hanno saputo dimostrare che, proprio perché gran parte di loro (come d'altronde lo stesso Furet) hanno militato nelle file del comunismo e, più genericamente della "sinistra", non se la sentivano più come intellettuali e come cittadini di tacere ulteriormente nel momento in cui, come scrive Courtois, "... i fatti parlano chiaro e mostrano che i crimini commessi dai regimi comunisti riguardano circa 100 milioni di persone contro i circa 25 milioni di vittime del nazismo" (p.15, op. cit.). Se poi accanto a questa storia di fatti atroci i nostri lettori Comunisti vorranno avere precisa nozione della ideologia che li ha ispirati (perchè dicono di essere comunisti, ma chissà se sanno cosa vuol dire...?) suggerisco loro di leggere proprio il libro di François Furet, "Il passato di un’illusione. L'idea comunista nel XX secolo", (Milano, Mondadori, oggi anche in edizione economica). Per chi, come noi, ha scelto sempre e, comunque, continuerà a scegliere la difesa intransigente delle libertà, di tutte le libertà, è più che mai necessario studiare, conoscere, approfondire e discutere con spirito critico e adeguata documentazione i fatti, i misfatti e le manipolazioni ideologiche che i totalitarismi (mascherati spesso da democrazie) hanno sempre praticato. In particolare perché, come ammonisce Furet, "il comunismo non ha mai concepito altro tribunale che la storia, e si ritrova adesso condannato dalla storia..." (p. 559, ed. Mondadori 1995). Tutto ciò conferma che non solo la storia non potrà mai avere fine ma che, in ogni caso, sarà sempre affermazione delle libertà. Inutile fare discorsi vacui, meglio riferirsi ai testi, cari seguaci del buon D'Alema e di Sua Saggezza (lo dice lui...) l'esimio Prof. Prodi (il Cattocomunismo poi è la peggiore delle sventure).
Di seguito mi premuro di riportare il testo di uno storico "Trattato" che evidenzia come Stalin e Hitler si spartirono la Polonia. Questo Trattato firmato a Mosca il 28 settembre 1939 con il corredo di due ulteriori "Protocolli addizionali segreti" documenta a poco più di un mese dalla sottoscrizione del "Patto di non-aggressione" e dei "Protocolli segreti" sottostanti l'avvenuta spartizione dello Stato e del popolo polacco tra la Germania nazista e la Russia comunista mentre imperversa la Seconda Guerra mondiale.
"Il governo del Reich germanico ed il governo dell'Urss considerano che essendo loro impegno esclusivo, a seguito della disintegrazione dell'ex Stato polacco, di ristabilire la pace e l'ordine in questi territori e di assicurare ai popoli che ivi vivono una esistenza pacifica, in rapporto con il loro carattere nazionale. Con questo scopo, i due governi hanno convenuto quanto segue:
Art. 1 - Il governo del Reich germanico e il governo dell'Urss determinano come frontiera dei loro rispettivi interessi nel territorio dell'ex Stato polacco la linea tracciata sulla carta annessa che sarà descritta con maggiori dettagli in un protocollo addizionale.
Art. 2 - Le due parti riconoscono come definitiva la delimitazione dei loro rispettivi interessi nazionali determinati all'articolo primo e respingono ogni interferenza di terze potenze in questo regolamento.
Art. 3 - La riorganizzazione indispensabile dell’amministrazione pubblica sarà effettuata, nelle zone situate a ovest della linea determinata all'articolo primo, dal governo del Reich germanico; nelle zone situate all’est di questa linea, dal governo dell'Urss.
Art. 4 - Il governo del Reich germanico e il governo dell’Urss considerano questo regolamento come la base solida sulla quale potranno sviluppare progressivamente delle relazioni amichevoli tra i loro due popoli.
Art. 5 - Questo trattato sarà ratificato e gli atti di ratifica saranno scambiati a Berlino appena possibile. Il trattato diventerà efficace alla sua sottoscrizione. Fatto in duplice esemplare, nelle lingue tedesca e russa".
Per il governo tedesco: J. von Ribbentrop
Per il governo sovietico: V. M. Molotov.
[il testo del Trattato germanico-sovietico è tradotto dalla versione francese più recente pubblicata in: T. Wolton, Rouge Brun. "Le mal du siècle", ed. JC Lattès, 1999, pp.337-338].
Non mi si dica adesso che i Comunisti di oggi non sono più quelli di ieri, etc. etc..... Il Comunista è Comunista, perchè intrinsecamente prodotto di un'ideologia che pretende la Standardizzazione degli individui. Un amico mio, ottima persona con la quale comunque non mancavano momenti di contrasto su temi "caldi", faceva parte dei DS e fu cacciato perchè si permise di esprimere un'opinione personale sul caso delle COOP rosse.... Gli si disse che non era più molto affidabile e doveva ritrattare, oppure fare una scelta. Fortunatamente fece la scelta migliore, ne uscì. Tutti, nessuno escluso, sanno che il metodo è sempre lo stesso: il meccanismo repressivo. L'essere falsi e non autentici fa parte del DNA delle Sinistre, e lo dimostrano ad ogni piè sospinto. Lottizzano tutto, controllano tutto, rovinano tutto. Desidererei inoltre che si comprendesse, prima di dare dell'ignorante a tutti quelli che non pensano "Rosso" e dire di "studiare", che in questo blog ci sono anche persone come il sottoscritto che in qualità di docente universitario (con all'attivo qualche centinaio di pubblicazioni e una cattedra di Storia Contemporanea), le cose ben le conosce.
E poi.... basta con la storia del conflitto d'interessi, del lodo Schifani, etc. etc. Sono gli unici argomenti che avete oppure c'è altro?
Contributo di Ruggero

quellochenonho in NEWS
Stratocas in NEWS
AWomanAMan in NEWS
quellochenonho in NEWS
Stratocas in NEWS
AWomanAMan in NEWS
phederpher in NEWS
antiKomunista in NEWS
UnUomoInCammino in NEWS
quellochenonho in NEWS
articolirubati
barzelletterosse
bestiariodellasinistra
comunicazionediservizio
contributi
cronache capitoline
editoriale
immaginidalmondo
lem
listarossa
news
pendieropomeridiano
pensiericosmici
pensierocattivo
pensieromattutino
pensieronotturno
pensieroserale
pensierosublime
pensierotardopomeridiano
politicallyscorrect
prodisconosciuto
sinistrebestialita
storiadelcomunismo
trinariciuti
vitavissuta