Antikomunista

"PERCHE' IL COMUNISMO E' IL CANCRO DELL'UMANITA'"

Eccomi

Blogger: antiKomunista
Visceralmente anticomunista. Cattolico, liberale e liberista. Amico degli Usa e di Israele. Supporto il Centro Destra. Senza paraocchi.

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giovedì, 07 aprile 2005
CONTRIBUTI

I COMUNISTI NON ESISTONO...

A chi, presente nel Blog, utilizza parole forti per accusare di ignoranza solo quelli di Centro Destra (mentre quelli di Centro Sinistra sarebbero i geni e i santi immacolati della pura onestà...?) desidererei soltanto indirizzare queste due righe, con opportuna conclusione.
È stato pubblicato 5 anni fa in edizione economica l'importante e assai documentato volume di S. Courtois, N. Werth, J. L. Panné e altri: "Il libro nero del comunismo. Crimini, terrore, repressione" (Milano, Mondadori, Oscar Storia, gennaio 2000). I diversi autori di questa ampia ricerca, che presenta un panorama completo delle atrocità comuniste perpetrate sino a pochissimi anni fa, sono studiosi di valore ed in molti casi allievi di François Furet, uno dei maggiori storici del Novecento, internazionalmente riconosciuto come un maestro nelle ricerche ed interpretazioni della Rivoluzione Francese e alla cui memoria il libro è dedicato. Con questo imponente lavoro essi hanno saputo dimostrare che, proprio perché gran parte di loro (come d'altronde lo stesso Furet) hanno militato nelle file del comunismo e, più genericamente della "sinistra", non se la sentivano più come intellettuali e come cittadini di tacere ulteriormente nel momento in cui, come scrive Courtois, "... i fatti parlano chiaro e mostrano che i crimini commessi dai regimi comunisti riguardano circa 100 milioni di persone contro i circa 25 milioni di vittime del nazismo" (p.15, op. cit.). Se poi accanto a questa storia di fatti atroci i nostri lettori Comunisti vorranno avere precisa nozione della ideologia che li ha ispirati (perchè dicono di essere comunisti, ma chissà se sanno cosa vuol dire...?) suggerisco loro di leggere proprio il libro di François Furet, "Il passato di un’illusione. L'idea comunista nel XX secolo", (Milano, Mondadori, oggi anche in edizione economica). Per chi, come noi, ha scelto sempre e, comunque, continuerà a scegliere la difesa intransigente delle libertà, di tutte le libertà, è più che mai necessario studiare, conoscere, approfondire e discutere con spirito critico e adeguata documentazione i fatti, i misfatti e le manipolazioni ideologiche che i totalitarismi (mascherati spesso da democrazie) hanno sempre praticato. In particolare perché, come ammonisce Furet, "il comunismo non ha mai concepito altro tribunale che la storia, e si ritrova adesso condannato dalla storia..." (p. 559, ed. Mondadori 1995). Tutto ciò conferma che non solo la storia non potrà mai avere fine ma che, in ogni caso, sarà sempre affermazione delle libertà. Inutile fare discorsi vacui, meglio riferirsi ai testi, cari seguaci del buon D'Alema e di Sua Saggezza (lo dice lui...) l'esimio Prof. Prodi (il Cattocomunismo poi è la peggiore delle sventure).

Di seguito mi premuro di riportare il testo di uno storico "Trattato" che evidenzia come Stalin e Hitler si spartirono la Polonia. Questo Trattato firmato a Mosca il 28 settembre 1939 con il corredo di due ulteriori "Protocolli addizionali segreti" documenta a poco più di un mese dalla sottoscrizione del "Patto di non-aggressione" e dei "Protocolli segreti" sottostanti l'avvenuta spartizione dello Stato e del popolo polacco tra la Germania nazista e la Russia comunista mentre imperversa la Seconda Guerra mondiale.

"Il governo del Reich germanico ed il governo dell'Urss considerano che essendo loro impegno esclusivo, a seguito della disintegrazione dell'ex Stato polacco, di ristabilire la pace e l'ordine in questi territori e di assicurare ai popoli che ivi vivono una esistenza pacifica, in rapporto con il loro carattere nazionale. Con questo scopo, i due governi hanno convenuto quanto segue:

Art. 1 - Il governo del Reich germanico e il governo dell'Urss determinano come frontiera dei loro rispettivi interessi nel territorio dell'ex Stato polacco la linea tracciata sulla carta annessa che sarà descritta con maggiori dettagli in un protocollo addizionale.
Art. 2 - Le due parti riconoscono come definitiva la delimitazione dei loro rispettivi interessi nazionali determinati all'articolo primo e respingono ogni interferenza di terze potenze in questo regolamento.
Art. 3 - La riorganizzazione indispensabile dell’amministrazione pubblica sarà effettuata, nelle zone situate a ovest della linea determinata all'articolo primo, dal governo del Reich germanico; nelle zone situate all’est di questa linea, dal governo dell'Urss.
Art. 4 - Il governo del Reich germanico e il governo dell’Urss considerano questo regolamento come la base solida sulla quale potranno sviluppare progressivamente delle relazioni amichevoli tra i loro due popoli.
Art. 5 - Questo trattato sarà ratificato e gli atti di ratifica saranno scambiati a Berlino appena possibile. Il trattato diventerà efficace alla sua sottoscrizione. Fatto in duplice esemplare, nelle lingue tedesca e russa".

Per il governo tedesco: J. von Ribbentrop
Per il governo sovietico: V. M. Molotov.

[il testo del Trattato germanico-sovietico è tradotto dalla versione francese più recente pubblicata in: T. Wolton, Rouge Brun. "Le mal du siècle", ed. JC Lattès, 1999, pp.337-338].

Non mi si dica adesso che i Comunisti di oggi non sono più quelli di ieri, etc. etc..... Il Comunista è Comunista, perchè intrinsecamente prodotto di un'ideologia che pretende la Standardizzazione degli individui. Un amico mio, ottima persona con la quale comunque non mancavano momenti di contrasto su temi "caldi", faceva parte dei DS e fu cacciato perchè si permise di esprimere un'opinione personale sul caso delle COOP rosse.... Gli si disse che non era più molto affidabile e doveva ritrattare, oppure fare una scelta. Fortunatamente fece la scelta migliore, ne uscì. Tutti, nessuno escluso, sanno che il metodo è sempre lo stesso: il meccanismo repressivo. L'essere falsi e non autentici fa parte del DNA delle Sinistre, e lo dimostrano ad ogni piè sospinto. Lottizzano tutto, controllano tutto, rovinano tutto. Desidererei inoltre che si comprendesse, prima di dare dell'ignorante a tutti quelli che non pensano "Rosso" e dire di "studiare", che in questo blog ci sono anche persone come il sottoscritto che in qualità di docente universitario (con all'attivo qualche centinaio di pubblicazioni e una cattedra di Storia Contemporanea), le cose ben le conosce.

E poi.... basta con la storia del conflitto d'interessi, del lodo Schifani, etc. etc. Sono gli unici argomenti che avete oppure c'è altro?

Contributo di Ruggero

Postato da: antiKomunista alle 00:42 | link | commenti (27) |


Commenti
#1   07 Aprile 2005 - 01:21
 
Un docente Universitario di Storia che cita "Il libro nero del comunismo".
Questa mi mancava.
Sono senza parole.
Inutile fare polemiche.
Se non fosse che in questi giorni sono contento, mi verrebbe la depressione.
AK hai trovato una bella spalla.
Prossima tappa "Zelig Circus".
Se vuoi li ti posso raccomandare.
Anche se il sacro testo non lo dice, è un covo di comunisti.
La tenda è in via Carlo Marx a Sesto San Giovanni, Già Stalingrado d'Italia e la sede storica in Viale Monza 140 all'interno di un antico circolo Social-comunista (Ah Quanti ricordi!....).
Oltretutto le vostre finanza ne avrebbero grande giovamento.
Voglio il 20% come agente.
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#2   07 Aprile 2005 - 01:36
 
Ed, a parte gli scherzi, guarda che il libro nero del comunismo è un testo di altissimo valore scientifico.
I parametri per un testo storicamente valido sono solitamente riconducibili ad uno:
La bontà delle fonti storiche. E la sua bibliogradia è monumentale.
Il libro è al di sopra di ogni sospetto.
Poi, liberissimo di dire il contrario.
Ed, sai di cosa parlo quando parlo di bibliografia, fonti storiche, documenti da cercare, controlli statistici, controlli su migliaia di dati di archivio?
Non ti voglio dare dell'ignorante, ci mancherebbe, ma avendo studiato per bene all'Università quanto appena citato, ti assicuro che sbagli a prendere quel libro come una barzelletta.
E' anche di pessimo gusto per i morti che quei regimi dittatoriali hanno fatto.
P.S.: E perchè non lo sapevi che Zelig Circus è covo di comunisti?
Il bello è che li paga Berlusconi.
Se fossero coerenti dovrebbero licenziarsi...
cuore a sinistra, portafogli a destra...EHEHEHEHE
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#3   07 Aprile 2005 - 01:58
 
Io non nego gli orrori del comunismo.Ma Bertinotti , Cossutta , Diliberto che c'azzeccano con gli orrori del comunismo?Insisto con quanto ho già esposto nel precedente forum:il comunismo in Italia ha fatto la guerra tanto al fascismo quanto alle BR-parlo dei vertici del PCI e dei sindacati,purtroppo è vero che la base è stata usata per arruolamento,ma ciò rende ancor più meritoria l'opera di rifiuto della violenza dei vertici-,le esperienze di governo "rosse" sono spesso risultate ottime-Emilia Romagna docet...-,Prodi in 5 anni do governo l'Italia non l'ha sfasciata.Chi a parer mio ha davvero danneggiato l'Italia è Craxi , ma questa è un'altra storia...
Lorenzo
utente anonimo

#4   07 Aprile 2005 - 02:08
 
Data una tesi ci puoi trovare tutta la bibliografia che voui.
A me risultava che negli ambienti universitari non fosse considerato molto serio, come del resto tutti i libri di quel tipo nati in ogni caso per un fine propagandistico, comunque non voleno minimizzare ne mancare di rispetto a morti.
In ogni caso non potete continuare a tirare fuore queste cose, sarebbe come se appena uno si dichiara cattolico, parlare dell'inquisizione.
Se volete risollevarvi non è con lo spauracchio del comunismo che ce la potete fare.
PS. I signori "Zelig" li conosco personalmente, da tanto, tanto tempo.
Quello è il mio territorio.
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#5   07 Aprile 2005 - 02:10
 
In primis ad un docente universitario dovrebbero essere proprie le qualità di misura ed analisi pacata: una persona che mette su due piatti di una bilancia cifre di morti per vedere chi ne ha fatti di più o di meno (meglio 25 mil o meglio 100...ah ma allora il nazismo è meno peggio!!) secondo il mio modestissimo parere parte con il piede sbagliato.

Io abito in Ungheria e posso definirmi senza falsa modestia come un buon conoscitore del periodo di transizione post-comunista nei paesi dell'Europa Centro-Orientale (specializzato nelle privatizzazioni...dovrei pubblicare a breve...incrociate le dita).

Chi paragona l'attuale sinistra italiana a quello che hanno subito da queste parti compie un atto indegno.
Indegno non solo per l'intelligenza dell'interlocutore ma anche nei confronti delle vittime (quelle reali!) che la dittatura l'hanno veramente subita. E su questo punto mi fermo.

Passo invece a commentare la questione del "Libro Nero del Comunismo". Il termine usato da Antikomunista, altissimo valore scientifico, è assolutamente errato. Non è una pubblicazione scientifica ma divulgativa che, per dirla tutta, ha trovato non pochi detrattori (sulle cifre non ho idea di chi abbia torto o ragione, non mi sono mai occupato diffusamente del caso). Fino a questo momento non mi risulta essere adottato da nessuna facoltà universitaria (in Italia, Francia ed Ungheria almeno...). Ovviamente se così non fosse vi prego di farmelo sapere.

mi fermo qui.

Ciao!

Luca

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#6   07 Aprile 2005 - 02:18
 
Ciao Luca, ho parlato di testo di altissimo valore scientifico non a caso.
La storia, la sua indagine è un fatto scientifico, nel senso che si usano metodologie di serio controllo e riscontro. E' ovvio che l'evento non può essere ricreato o riverificato, ma la scienza c'entra, eccome.
Ho una laurea specifica (questo non vuol dire che mi erga a saccente, chiaro).
Ci saranno detrattori anche per questo libro, ci mancherebbe, ma è una cosa seria. Non una burletta.
Il Pci era il più grande partito europeo e sino agli anni prendeva soldi da Mosca, seguendo pedissequamente le richieste del Pcus in materie delicate come ad esempio la politica estera.
Gli attuali dirigenti Ds sono tutti cresciuti a quella scuola.Nessuno ha mai fatto un mea culpa pubblico.
C'è qualcosa che non quadra.
Vorrei sommessamente ricordarti che ci sono testi scolastici scritti da docenti universitari che negano l'esistenza delle Foibe....
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#7   07 Aprile 2005 - 02:21
 
Ed, è ovvio che data una tesi puoi trovare tutta la bibliografia che vuoi. Ma poi devi vedere se la bibliografia ha una sua validità. E quì il discorso cambia. Il libro in questione poi non è nato in Italia, e non per scopo propagandistico.
Su Zelig..si spiega tutto :)
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#8   07 Aprile 2005 - 02:28
 
Che Fassino possa c'entrare qualcosa con le dittature comuniste sanguinarie del passato...suvvia....
Lorenzo
utente anonimo

#9   07 Aprile 2005 - 02:32
 
Forse sono stato frainteso.

Mai e poi mai sosterrò che il libro in questione è una burletta... forse il nostro problema è solo di carattere semantico: a me sembra un testo divulgativo più che scientifico, ecco tutto.

Non sostiene certo nuove teorie e spesso i fatti riportati presentano elementi discutibili relativamente alla provenienza di alcuni dati.

Si può combattere su cifre, dati, nomi ecc. ma comunque il risultato non cambia: lo stalinismo ha compiuto atrocità enormi e nessuno può contestarlo.

Vorrei inoltre chiarire la mia posizione sulla questione finanziamenti "dall'esterno". Vero: il PCI era in parte finanziato dall' URSS ma non è forse altrettanto vero che negli altri banchi del parlamento arrivavano finanziamenti dagli Stati Uniti?

L'Italia era stato Sovrano ma il principio deve essere applicato ad entrambe le fazioni...

ciao

Luca
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#10   07 Aprile 2005 - 02:41
 
ah, scusa ancora un attimo, ma chi è stato quello che ha negato le foibe?

ho sempre pensato che il problema fosse di omissione...ma non di negazione...

ah, sul mio testo di storia, alle superiori, di foibe se ne parlava.

ri-ciao

anzi, 'notte che ho sonno.

Luca
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#11   07 Aprile 2005 - 04:27
 
per antikomunista

allora tu sei fascista. se quelli di sinistra sono comunisti, tu sei fascista. ma sei pure ottuso.
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#12   07 Aprile 2005 - 11:09
 
Io questo libro non l' ho mai letto, mi lasciano sempre perplessi i titoli del tipo "Libro Nero..." nè consultato (per quanto possano essere autorevoli e documentati, s'intende), mi basta sapere che il sistema comunista è un sistema molto povero, che va bene finchè ristretto ad un falansterio foureriano, ma che se adottato al di fuori di esso provoca solo contraddizioni grottesche. Mi basta sapere che questo sistema è figlio del moralismo ottocentesco, dell' ecologia urbana e di quel grosso calderone di igenisti e studiosi di scienze sociali, da farmi venire il dubbio che ai diritti dei lavoratori ci potevamo anche arrivare senza la teorizzazione del comunismo.

Visto che di testi si parla, mi baso su due libri: Benevolo, Le origini dell' urbanistica moderna; Torres, Geografie delle città.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Thommy

#13   07 Aprile 2005 - 13:39
 
Qualsiasi ideologia può prestarsi ad eccessi omicidi.

Del comunismo e nazifascismo abbiamo abbondanti esempi, come gli esempi forniti dalla chiesa cattolica nel suo passato con la Sancta Romana Inquisitio, il liberismo economico estremo che oggi più di prima condanna gran parte dell' Africa alla fame, difficili da quantificare le vittime in questo caso.

Anche l'esportazione forzata del modello democratico, e questa è una novità - in paesi che non ce l'hanno, ma ricchi di petrolio - sta causando tante vittime.

E' il momento storico che stiamo vivendo, la trista conta a periodo finito....
utente anonimo

#14   07 Aprile 2005 - 14:14
 
sapete qual'e' il piu'grande sterminio di massa nella storia dell'ultimo millennio? Quello perpetrato dalla chiesa cattolica in sudamerica. Centinaia e centinaia di milioni di persone uccise, intere culture e popoli sterminati a colpi di spada...mica con i potenti mezzi tecnologici...
meditate gente meditate...
Antonio
fuzzywiggler@yahoo.it
utente anonimo

#15   07 Aprile 2005 - 14:35
 
Ragazzi è inutile cercar di ricordare a questa gente che ogni uomo ha la sua dignità e ogni morto è una tragedia enorme.Sembra che i morti fatti dalla Chiesa,dal capitalismo moderno,dalle rivoluzioni fomentate dagli Usa,dalle bombe in Iraq e in Palestina,siano solo piccole briciole sacrificabili per degli altissimi ideali.Io trovo che chi uccide in nome di Dio compie la più orribile nefandezza in assoluto.
Le vostre ragioni per esser antikomunisti son tutte nel numero dei morti?Non regge,ragazzi.Quando Tito infoibava gli italiani ricordatevi chi c'era al governo:la DC,com'è sempre stato,che ha guardato senza far nulla,e sì che De Gasperi presidente del Consiglio poteva di più di Togliatti capo dell'opposizione.
Basta antikomunisti,dite cosa siete per una volta!dite cose che vadano al di là dei morti e della seconda casa! dite di esser PRO qualche idea!!!!
FURIA ROSSA
utente anonimo

#16   07 Aprile 2005 - 14:38
 
Concordo con Antonio.Invece che vivere con lo sguardo perennemente rivolto al passato dovremmo provare a risolvere i problemi-gravissimi-che attanagliano l'umanità ai giorni nostri.Se i soldi investiti dall'America per "ESPORTARE" democrazia fossero stati usati per migliorare la situazione di miseria dell'Africa e di altre parti del mondo credo proprio che la situazione geo-politica mondiale sarebbe migliore...che ne dite?
Lorenzo
utente anonimo

#17   07 Aprile 2005 - 14:53
 
AK nessuno contesta le atrocità del regime comunista sovietico,dei Khmer rossi,et similia.Il punto è:
Cosa diavolo c'entra il Comunismo con l'attuale sinistra italiana.Come si possono affermare le eresie pronunciate da Berlusconi.Demonizzando l'opposizione dipingendola come un'accolita d assassini criminali dove crede di arrivare.

PS:mi vergogno per coloro ti insultano in modo becero.Si sa,di imbecilli ce ne stanno in ogni parte.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Randal

#18   07 Aprile 2005 - 15:13
 
Ma infatti Randal ha ragione ma ce li vedete Bertinotti Fassino e Diliberto a guidare la rivoluzione proletaria...facciamo i seri. Comunismo e'un nome che evoca tragedie dittature e nefandezze (ne peggiori ne migliori di tante altre...vedi sopra), ma e' anche un nome che ricorda certi principi di uguaglianza e giustizia sociale che potrebbero essere applicati in qualsiasi contesto economico e sociale. Poi uno puo' essere d'accordo o meno, questo e'un altro discorso. Ma dipingere la sinistra italiana come la reincarnazione di stalin e' pure demagogia e pochezza. Sarebbe molto meglio dire:"crediamo che la sinistra italiana possa governare male"punto tutto qui.Non mi sembra che quando fini e'diventato vicepresidente qualcuno abbia detto che era tornato il fascimo(se qualcuno l'ha detto e' un cretino). E'tornato un pessimo governo ed un modo becero di fare politica, questo si. Ma sono solo opinioni discutibili (nel senso etimologico ovvero opinioni su cui si puo' discutere).
E poi aspetto ancora una risposta sul GIGANTESCO conflitto di interessi...nemmeno una parolina sensata...manco una.
Antonio
fuzzywiggler@yahoo.it
utente anonimo

#19   07 Aprile 2005 - 15:21
 
Guarda GIO che secondo me hai sbegliato persona.Io concordo che art.18,giustizia,sanità siano problemi seri.E penso che,proprio perchè seri,sarebbe MOLTO meglio che venissero affidati a qualcuno di diverso da Berlusconi.Inoltre non ho mai parlato del muro di Berlino...
Lorenzo
utente anonimo

#20   07 Aprile 2005 - 15:21
 
Vorrei solamente ricordare che l'ideologia comunista nasce per un desiderio di giustizia sociale (il famoso "ad ognuno secondo i suoi bisogni, da ciascuno secondo le proprie possibilità"), mentre nazismo e fascismo si proponevano come forze restauratrici dell'"ordine" a fronte di una complessa situazione sociale scaturita dalla Grande Guerra.
Ti posso assicurare, caro AK, che al giorno d'oggi, a parte degli imbecilli estremisti (presenti peraltro in ogni parte politica) a nessuno a sinistra salterebbe in testa di giustificare la dittatura di Stalin e compagnia bella, in primis proprio perchè ha insozzato l'immagine di una ideologia che è nata come conseguenza delle ingiustizie sociali del 19° e 20° secolo. Non mi sembra che Stalin abbia perseguito un ideale di giustizia sociale, bensì un totalitarismo basato sul culto della personalità, dunque perchè giustificarlo?
Questo però non significa demonizzare il Comunismo nella sua interezza, ma analizzare i suoi punti positivi e le sue degenerazioni per conservare ciò che presenta di buono. Senza contare che non ha senso oggi parlare di comunismo con lo stesso significato che aveva mezzo secolo fa, essendo cambiato il contesto geopolitico e sociale: ad esempio, si può dire che esiste ancora la classe operaia come era stata raffigurata alle origini? Chi pensa ancora di fare la "rivoluzione" e la "dittatura del proletariato"? Mah!

Davide
utente anonimo

#21   07 Aprile 2005 - 15:48
 
In questi giorni, leggendo questo blog, e facendo i miei interventi, ho capito alcune cose.
"talvolta, per dare un senso alla propria vita bisogna trovarsi un nemico da combattere"
Con questa frase mi rivolgo a lei, Sig. Antikomunista, di cui non ci é dato conoscere il nome vero. Lei cova una rabbia, un odio ed un´acredine dentro, odio le cui origini sono a me ignote, in quanto non conosco il suo passato vissuto. Lei non riesce a sfogare questo odio attraverso la normale attivitá esistenziale, e quindi accumula, accumula rabbia e frustrazione; per questo motivo, lei ha individuato un nemico, un nemico da combattere. Creando questo blog, lei si é creato una sorta di terreno di scontro, un campo di battagia sul quale affrontare i nemici. Gli articoli che lei scrive equivalgono ai primi colpi che si sparano all´inizio di una battaglia: lei spara e poi, accucciato nella sua trincea, attende che eventuali nemici si facciano avanti e rispondano. Ovviamente, come in ogni battaglia, lei ha bisogno anche di alleati, che non tardano ad arrivare, pronti a darle manforte e forse anche loro spinti da una rabbia interiore mai sopita. Gli articoli che lei scrive non contengono alcuna vera riflessione e non invitano a tale; sono solo delle provocazioni atte a scatenare una reazione, la quale tanto piú é violenta, tanto piú é gratificante.
Lo stesso appellativo che lei si é dato, "Antikomunista", con quella "K" che vuole in qualche maniera rendere piú aggressivo il nome, dimostra che lei, odia, odia e basta, e non importa se al centro della sua acredine ci siano i comunisti, in quanto, alla stessa maniera ci potrebbero essere dei fascisti, dei laziali, dei terroni, dei biondi, dei bruni e dei rossi, ossia tutto ció che é differente da lei. Come un moderno Don Quijote lei si scaglia contro i mulini a vento vedendoli come giganti malvagi, seguito dal fido Sancho Panza, ossia coloro che la incitano, forse piú per curiositá di come andrá a finire che per reale convinzione. Come Don Quijote anche lei desidera sentirsi eroe, eroe in guerra che lei ha dichiarato, lei porta avanti e che lei da solo combatte.
Mi dispiace, a me le guerre non sono mai piaciute; amo il confronto di idee e la discussione anche accesa ed animata, purché ci siano dei contenuti veri, purché si arrivi a delle conlusioni. Il ruolo di nemico non mi si addice.

Un consiglio a tutti coloro che hanno buon senso: evitate di scrivere articoli di critica e peggio ancora, di scherno od offensivi in questo blog; il proprietario non cerca altro ossia nemici, nuovi nemici da odiare. Non dategli questa soddisfazione, non alimentate la sua rabbia, lasciatelo cuocere nel suo brodo.

Un saluto da vittorio
utente anonimo

#22   07 Aprile 2005 - 16:18
 
La cosa curiosa è questa:
Uno si fa le leggi per non andare in galera, manda a lavorare la gente fino a 70 anni, gli aumenta il costo della vita, gli taglia i posti letto negli ospedali, aumenta i ticket ecc ecc... e ci sono i coglioni che gli vanno dietro.
Che spasso.
utente anonimo

#23   07 Aprile 2005 - 16:20
 
Forse, leggere un libro impegnativo richiede preparazione, tempo e capacità di comprendere. Qualità che, purtroppo, non sempre tutti possiedono. Deduco questo dalle risposte, ridicole e scomposte, che alcuni hanno dato.
Ebbene dico: Quel libro è falso, quel libro va al rogo, quel libro dice cretinate...Vi va bene cari compagni che leggete? Berlusconi è un imbonitore e imbroglioe che, attraverso i suoi giornali e le sue televisioni, rovina l'Italia....Vi va bene compagni che leggete?.....
Ma scusatemi, le 10.000 (diecimila) vittime prodotte dal comunismo cinese ogni anno, le avte dimenticate? Tutte vittime finite col colpo alla nuca e, massimo dell'orrore, le famiglie dei condannati devono pagare allo stato comunista cinese il proiettile che ha ucciso il loro congiunto, reo di esser un cospiratore contro il regime comunista, solo perchè ha osato pensare con la sua testa, non vi dicono niente???
Per piacere, almeno abbiate rispetto per questi. Non uccideteli una seconda volta con le vostre cretinate. Questa è la realtà del comunismo. I regimi di destra sono caduti, quelli di sinistra rimangono, solo perchè, degli stolti come i nostri perbenisti di facciata, continuano a credere ancora agli asini che volano.
Lasciatevi riempire la testa dai vari D'Alema, Bertinotti, Rutelli, Prodi, Fassino. Il più onesto tra questi è Bertinotti che ha avuto il coraggio di dire come la pensa: "Appena arriverò al potere, abolirò la proprietà privata". Questo è il comunismo. Capace di gettare in piazza i girotondi contro una riforma legale, fatta da un potere lagale, e poi se ne stanno zitti colaborando, col loro silenzio, agli omicidi che il comunismo reale sta continuando a compiere.
E, caro Vittorio, AK fa bene ad odiare, questi atteggiamenti. Perchè AK non odia le persone, ma il silenzio che, queste persone, vivono facendo finta di non sapere. Anche il tuo silenzio che, invitando a parlare di guerre (fatto eccezionale) dimentichi e ignori la realtà (fatto ordinario) che da molti anni in Cina, a Cuba, e altrove i nostri "fratelli" sono costretti a vivere. Apriamo gli occhi e, se ci riusciamo, colleghiamo il cervello
DLL
utente anonimo

#24   07 Aprile 2005 - 19:01
 
caro anonimo, io sono cerebroleso, ma sono capace di ricordare il mio nome, tu sei sano e non sai neanche chi sei...
prima ritrova te stesso e poi parla....
DLL
utente anonimo

#25   07 Aprile 2005 - 20:38
 
Tu DLL sei completamente fuso... Continua pure a leggerti tutti i "libri neri" del mondo, ma da' uno sguardo anche ai libri normali, che mettono alla berlina le storture, i difetti, i massacri della società capitalistica. Oppure quelli che svelano gli intrallazzi, i giri di denaro, le violenze delle gerarchie ecclesiastiche. Apri un po' più la mente, che Stalin e Lenin sono morti da un pezzo. Un ex-piduista, palazzinaro, tangentista, invece governa l'Italia. Ed un ex(?) alcolizzato, incapace e raccomandato governa il resto del mondo...
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#26   08 Aprile 2005 - 00:14
 
playgirn, sei un grande, fabio
utente anonimo

#27   08 Aprile 2005 - 23:51
 
Forza: ricchi premi e cotijon a chi riesce a dimostrare, quanti milioni di morti ha fatto la Chiesa di Roma, e soprattutto come, e soprattutto come li hanno contati, e soprattutto quali fonti sicure si adducono per la conta di questo sterminio.
Come dice un mio amico camionista e filosofo "E' la merda che si rivolta nel badile", in parole povere è il colmo che comunisti che hanno sulla coscienza milioni di morti veri, non inventati (non dimentichiamoci che i nostri comunistini democratici, hanno la responsabilità di alcuni milioni di bimbi abortiti nel grembo della mamma) si producano, come d'altronde hanno sempre fatto, in quest'opera di disinformazione, tanto da dare la patente di criminali assassini alle loro vittime preferite. I cristiani, in tutto il mondo, proprio perchè uomini liberi e difensori dei più deboli, non con le parole ma coi fatti, sono stati il bersaglio preferito dei comunisti. Questo dicono le cifre e la storia, anche quella recente.

Ma si sà voi siete ideologicamente buoni, anzi siete degli O.I.M = Organismi Ideologicamente Modificati.

Paolo Q.
utente anonimo

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