"PERCHE' IL COMUNISMO E' IL CANCRO DELL'UMANITA'"

Visceralmente anticomunista. Cattolico, liberale e liberista. Amico degli Usa e di Israele. Supporto il Centro Destra. Senza paraocchi.
Catechismo della Chiesa cattolica
"Stiamo Freschi" (B. Lomborg)
"Berserker!" (F. Saberhagen)
"La lunga strada della vendetta" (J. Lansdale)
1972
Ann Coulter
Avvenire
Camillo
Caverna
Censura Rossa
DAGOSPIA
DAW
Definitivo
Emile
Gianni De Martino
Gino
Il Foglio
Il Giulivo
IlGiornale
ILoveAmerica
Informazione corretta
JJAngolopolitica
Lacerbiano
Le Guerre Civili
Legno Storto
Lisistrata
Lo Spillo
Mario Sechi
Mizzy
Pensieri InEcCesso
Ragionpolitica
Robinik
ROLLIBLOG
Skugnizzo
Sorvegliato speciale
Torakiki
una voce che...
Valeforn
Watergate
visitato *loading* volte
BRIGATISTI...
Giampaolo Pansa per “L’espresso”
Se ripenso al ventennio del terrorismo italiano, sapete quale immagine mi ritorna in mente? Non i corpi delle tante persone uccise con le bombe, le raffiche di mitragliatore, le rivoltellate: uno strazio che ho dovuto vedere e raccontare tante volte sui giornali. No, mi ritorna in mente un'immagine senza spari, senza sangue, senza auto di poliziotti e carabinieri che arrivano a sirene spiegate, senza ambulanze destinate a raccogliere soltanto cadaveri.
L'immagine è del 14 aprile 1982. A Roma, nella palestra-bunker del Foro Italico, si tiene la prima udienza del processo per il sequestro e l'assassinio di Aldo Moro. Nel gabbione ci sono i brigatisti accusati di quel delitto e di altri crimini. Di fronte a loro, fra i banchi degli avvocati, siedono le parti civili in attesa di farsi registrare. Ma dire parti civili è dire nulla. Stavo lì quel giorno, per 'Repubblica'. E ho visto chi erano: i famigliari di Moro, per primi. Ma soprattutto i padri, le madri e le vedove degli agenti uccisi in via Fani. Ho il ricordo di povera gente, vestita di nero, ancora straziata. Gli uomini erano terrei. Le donne piangevano. E sapete che cosa facevano i brigatisti nel gabbione? Gli ridevano in faccia. Proprio così: quella compagnia di becchini sghignazzava sul dolore delle loro vittime. Rideva Moretti, il capo dei capi. Rideva Gallinari, il killer di Moro. Rideva Seghetti, un altro assassino. Rideva Micaletto, sparando insulti a mezzo mondo. Rideva Savasta, il boia dell'ingegner Taliercio, con una faccina da prete e baffetti alla rubacuori. Poi se ne andarono intonando l'Internazionale. Un vero schifo. Ne provai una nausea tale che fu quella la scena che descrissi nel mio pezzo. Gianni Rocca lo titolò: 'Eccoli gli assassini, dietro le sbarre ridono'. Ventiquattro anni dopo, devo ammettere di aver sbagliato tutto. Avevano ragione i killer del gabbione, i brigatisti sghignazzanti. Invece avevano torto le vedove e le madri degli agenti di via Fani. E come loro ha avuto torto marcio chi si è fatto uccidere e chi è rimasto in vita a piangere. Guardiamoci attorno, in questo paese di cartapesta che è l'Italia. Chi è stato un terrorista, rosso o nero non importa, e chi si è sentito dalla loro parte, ogni giorno può alzarsi strillando: allegria! Poteva andargli meglio di così? Assolutamente no, madama la marchesa! Siamo il paese del perdonismo. Sotto lo stellone repubblicano, dovrebbe esserci il motto: chi muore giace e chi vive si dà pace. I terroristi nostrani escono dalla galera quasi sempre ben prima del previsto. Una volta in libertà anticipata, trovano dei padrini pronti ad accoglierli e a rimetterli all'onor del mondo. Subito dopo, s'imbattono in qualche editore che gli propone di scrivere un libro di memorie. Loro li scrivono, l'editore li pubblica e quasi nessuno li legge. Ma che importa? Se falliscono come autori, i nostri ex possono sempre rifarsi con le interviste ai giornali. E poi con le comparsate alla tivù. E poi con i convegni. E poi con i seminari. E poi con qualche lezione nelle scuole. Dappertutto vengono accolti con pacche sulle spalle. Accompagnate da grida di soddisfazione ammirata: guardate come sono cambiati, come sono diventati civili, come sono pacifici e pacifisti! Vogliamo dirla una verità? Gli ex terroristi rossi hanno più fortuna di quelli neri. Ma è naturale che sia così. Quando avevano già cominciato ad accoppare i servi dello Stato o della reazione, per una parte della sinistra continuavano a essere 'compagni che sbagliano'. Adesso può sembrare soltanto una formidabile stupidaggine. Però, nel tempo delle rivoltelle, quello slogan idiota aveva la forza di uno scudo politico. Ed era anche una spessa fetta di salame sugli occhi di chi doveva vedere e capire. Operazione riuscita, non c'è che dire. Lo si constata ancora oggi, che è emersa la storia di un ex-terrorista di Prima Linea eletto deputato nelle liste della Rosa nel pugno. E per sovrappiù inserito nel team dei segretari della Camera. Non avrebbe importanza citarlo per nome e cognome. Lo faccio soltanto, come si usa dire, per completezza d'informazione: Sergio D'Elia. Non l'ho mai incontrato. Di lui so appena quello che ne hanno scritto i giornali. Leggo che si è fatto anni di galera, anche se meno di quel che stabilivano le sentenze. Che si è redento. Che oggi è una persona del tutto diversa da quando era fra i capi di quella banda selvaggia, capace di macellerie messicane persino più delle Brigate Rosse. Insomma, a farla corta, di questo D'Elia non mi frega nulla. Però mi ha colpito un brano della lettera che l'onorevole ha mandato a tutti i parlamentari. Parla del se stesso di allora. E dice: "La mia identità politica e la mia lotta degli anni Settanta possono forse essere approssimate alle idee 'libertarie' (il che vuol dire: non violente) di un anarchico dell'Ottocento.". Per favore, onorevole, sia contento di come le va oggi. Ma non sia così arrogante da prenderci per fessi.

SaxonSteel in BARZELLETTE ROSSE
CavaliereDiRodi in ARTICOLI RUBATI - 15...
metalludo79 in BARZELLETTE ROSSE
Evergete in NEWS
Evergete in PENSIERO MATTUTINO
Evergete in NEWS
angelmclove in BARZELLETTE ROSSE
mdante23 in BARZELLETTE ROSSE
Lucky75 in NEWS
antiKomunista in NEWS
articolirubati
barzelletterosse
bestiariodellasinistra
comunicazionediservizio
contributi
cronache capitoline
editoriale
immaginidalmondo
lem
listarossa
news
pendieropomeridiano
pensiericosmici
pensierocattivo
pensieromattutino
pensieronotturno
pensieroserale
pensierosublime
pensierotardopomeridiano
politicallyscorrect
prodisconosciuto
sinistrebestialita
storiadelcomunismo
trinariciuti
vitavissuta